Addio Beppe Viola  Il giornalismo  perde un protagonista
Beppe Viola, a destra, durante un’intervista in una foto d’archivio

Addio Beppe Viola

Il giornalismo

perde un protagonista

Lutto È morto ieri mattina all’età di 70 anni: per più di venti è stato collaboratore de La Provincia

È mancato ieri mattina in città Beppe Viola, 70 anni, giornalista che ha collaborato per più di vent’anni per questa testata, persona conosciuta e apprezzata in tutta la provincia, soprattutto per la sua l’intensa attività giornalistica, svolta su varie testate di carta stampata, emittenti radiofoniche e televisive nell’arco di oltre quarant’anni. Lascia la moglie Daniela e i figli Alessandra e Giovanni.

Nella seconda metà degli anni Settanta era entrato a far parte del team di Radio Sondrio guidato da Giuseppe Mambretti, che poi, nell’aprile del 1979, aveva dato vita alla seconda televisione locale, Radio Sondrio Tv Libera, ad appena un mese dall’inizio delle trasmissioni di Telesondrio. Un’avventura breve, già conclusa nel 1982.

Beppe, intanto, era diventato anche firma del quotidiano comasco “L’Ordine”, che riservava alcune pagine alla cronaca valtellinese. Purtroppo, anche il centenario giornale comasco cessò le pubblicazioni nel 1984: oggi la testata rivive all’interno del nostro settimanale. Nel 1989, alla morte di Mambretti Viola decise di rilevare Radio Sondrio e ne assicurò la continuità per molti anni.

Ma la vocazione giornalistica di Beppe ebbe modo di manifestarsi già pochi anni dopo, con la nascita del settimanale “La Provincia di Sondrio” (1993) e il successivo avvio (marzo 1998) del nostro quotidiano “La Provincia”. Sulle pagine di cronaca – ma anche in quelle di sport, seguendo, in particolare, basket (praticato in gioventù vestendo la maglia dell’Euroresine Sondrio), calcio, automobilismo e ciclismo – Beppe ha mostrato la capacità di coinvolgere il lettore, con la sua prosa lieve e misurata.

I funerali si svolgeranno domani alle 15 in Collegiata. Questa sera, alle 20.30, nella chiesa parrocchiale, sarà recitato il Rosario.


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