Giovedì 09 Ottobre 2014

Addio al doposcuola

Genitori e insegnanti

chiedono spiegazioni

Un gruppo di genitori volontari al Giardino d’Infanzia negli scorsi anni per aiutare nella manutenzione

«Perché il doposcuola del Giardino d’Infanzia è stato chiuso? Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma desidero capire. Con me, vorrebbero conoscere i motivi di questa decisione anche molti genitori dei bambini che per anni hanno iscritto i figli al servizio».

Parla Anna Viggiani, che dal 2007 al giugno 2013 ha gestito il doposcuola attivato dalla fondazione Giardino d’Infanzia, interrotto da quest’anno per motivazioni «economiche», secondo quanto riferito a Viggiani.

Motivazioni che, per la tiranese che si fa portavoce anche di alcune famiglie, non convincono. «La fondazione ha gestito il servizio dal ’93 – spiega -. Prima eravamo cinque insegnanti, l’ultimo anno sono rimasta sola con suor Savina, in quanto ci dicevano che il servizio era in perdita e man mano il personale è stato lasciato a casa. Premetto che noi venivamo assunte a ottobre e licenziate a giugno di ogni anno».

«Inizialmente i bambini iscritti delle scuole elementari e medie erano fra i 50 e i 60, l’anno scorso sono scesi 23, visto che con il tempo lungo o prolungato molti bambini sono a scuola anche al pomeriggio. L’attività si articolava nello svolgimento dei compiti prima e poi gioco libero o organizzato, privilegiando l’aspetto educativo».

Viggiani spiega che a giugno il presidente del Giardino d’Infanzia, Marco Agutoli, ha raccolto le preiscrizioni per l’anno 2014-2015. In tutto una ventina. «Nell’unico colloquio avuto prima dell’estate, Agutoli mi ha detto che non si sapeva se il doposcuola sarebbe ripartito perché l’amministrazione comunale era cambiata e non si sapeva se sarebbe stato garantito il contributo del Comune alla fondazione che gestisce nido, asilo, sezione Primavera, mensa e doposcuola – prosegue -. Dopodiché non ho più saputo nulla». «Mi sono confrontata con l’assessore all’istruzione e rapporti con le fondazioni, Francesca Zucchetti, la quale mi ha confermato che il contributo alla fondazione di 15mila euro, come tutti gli anni, era stato confermato».

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