Addio a Giampiero Galeazzi
Storico volto e voce della Rai

Morto a 75 anni. Memorabili le sue telecronache degli Abbagnale nel canottaggio e le interviste a bordocampo e negli spogliatoi del calcio

È morto a 75 anni il popolare giornalista sportivo ed ex canottiere azzurro Gian Piero Galeazzi. La sua voce ha scandito le imprese dei fratelli Abbagnale, in quello che era stato il suo primo amore, il canottaggio. Ma dal tennis al calcio, le sue telecronache hanno accompagnato milioni di tifosi. Nato a Roma il 18 maggio 1946, Gian Piero Galeazzi ha legato la sua vita allo sport, prima praticandolo - vinse il campionato italiano nel singolo di canottaggio nel 1967 - e poi raccontandolo. Entrato in Rai da giornalista sportivo, fu subito inviato alle Olimpiadi del ’72 a Monaco per poi passare in tv a occuparsi delle telecronache.

“Rimarranno sempre impresse la passione, la competenza e la professionalità con cui hai svolto per anni il tuo lavoro - scrive Antonio Rossi, più volte campione olimpico. Grazie alla tua telecronaca straordinaria gli italiani ricordano l’oro olimpico di Sydney 2000 con orgoglio! La tua voce rimarrà il simbolo della canoa italiana. Sei stato la colonna sonora dei miei successi! Sentite condoglianze a tutta la tua famiglia e ai tuoi cari».

QUI LA SUA TELECRONACA DELL’ORO OLIMPICO DI ANTONIO ROSSI A SIDNEY

“Bisteccone”, questo il soprannome che gli venne affibbiato per la sua mole, si divideva fra tennis e canottaggio, concedendosi anche qualche sortita come inviato per “La Domenica Sportiva” nei big match di serie A. Galeazzi fu anche inviato Rai per l’incontro di Reykjavik fra Gorbaciov e Reagan nel 1986 e passò poi a condurre trasmissioni storiche come «90° Minuto», oltre a cimentarsi su altri palcoscenici, dal Festival di Sanremo a Domenica In, facendo anche da doppiatore per “Space Jam”, il film con protagonista Michael Jordan. Tifoso della Lazio, da anni combatteva contro una grave forma di diabete.

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