Addio a don Comani, fondò la Croce rossa
Monsignor Gabriele Comani insieme agli allora vertici della Croce rossa della sezione di Morbegno

Addio a don Comani, fondò la Croce rossa

Albaredo, si è spento il parroco del paese dal 2010 al 2016, padre della sezione di Morbegno per il soccorso. Del Nero: «Ci ha insegnato il modo di essere solidali coi bisognosi». Ciapponi: «Presenza che ci dà orgoglio».

Si è spento mercoledì notte il reverendo monsignor Gabriele Comani, nato nell’ottobre del 1946, indimenticato fondatore della Croce rossa di Morbegno, parroco della comunità di Albaredo dal 2010 all’inizio del 2016, uomo di fede e di impegno sociale. Dopo una lunga malattia che lo ha visto negli ultimi tempi a Dazio, monsignor Comani lascia un ricordo nitido nelle comunità in cui ha operato: «Abbiamo condiviso tante iniziative e ci ha insegnato il modo concreto di essere solidali con i più bisognosi - racconta il sindaco di Albaredo, Patrizio Del Nero -, per anni insieme abbiamo aiutato le suore guanelliane di Jasi che gestiscono un centro per i più svantaggiati nella regione più povera tra la Romania e la Moldavia».

«Con don Gabriele la nostra chiesa ha potuto recuperare e valorizzare il patrimonio artistico quale testimonianza secolare di fede dei nostri concittadini. Con lui si è dato via a un percorso importante tra i giovani ricco di fede, ma anche di valori importanti per la vita, che ancora oggi continua con passione. Molti sono i ricordi, i motivi che ci abbracciano al suo insegnamento diretto e concreto - prosegue Del Nero -. Il legame con don Gabriele anche quando ha lasciato la nostra comunità è sempre rimasto e molti di noi lo hanno seguito, standogli vicino, nella sofferenza della malattia. Con don Gabriele si era anche amici e le serate in compagnia rallegravano la comunità, perché era un prete che nello stare insieme testimoniava la sua vicinanza a noi tutti e ai tantissimi che conosceva e venivano a trovarlo da ogni parte d’Italia».

L esperienza romana di don Gabriele ai vertici della Croce rossa italiana come cappellano, le diverse missioni nei teatri di guerra in varie parti del mondo ne hanno fatto un personaggio di prestigio nazionale.

Non solo la comunità di Albaredo per San Marco saluta e ringrazia con grande affetto don Gabriele, ma anche la Croce rossa di Morbegno, nata nella primavera del 1974 quando don Gabriele Comani - allora cooperatore parrocchiale - convinse un gruppo di giovani a impegnare il proprio tempo libero al servizio dei bisognosi. Nacque così l’esperienza dei volontari del soccorso in città, che il 12 maggio del 1974 guidati proprio dal religioso iniziarono il servizio dando vita al “primo coordinamento morbegnese”.

Il gruppo era composto dal primo presidente locale Roberto Dego, con F lavio Begalli, Luciano e Antimo Gerosa, Gabriele Abbate, Stefano Ciapponi, Mario Passerini, Antonio e Giuseppe Maloberti, Fulvia Ravelli, Orsola Del Nero e Piera Nova.

A ricordarlo oggi è il presidente Cri di Morbegno, Stefano Ciapponi, che definisce monsignor Comani, cappellano del corpo militare della Croce Rossa con il grado di Generale «una presenza che ci inorgoglisce, in grado ancora oggi di rilanciare e affascinare i volontari nella spinta di dedicarsi agli altri».

I funerali si svolgeranno domani mattina alle 10 nella chiesa di Dazio, paese in cui monsignor Comani ha abitato negli ultimi anni. La salma sarà tumulata alle 14 nella cappella di famiglia nel paese di origine di Gravedona.


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