Acquedotto antico scoperto a Piuro, previsto uno studio
Scavi in corso lungo il fiume Mera

Acquedotto antico scoperto a Piuro, previsto uno studio

La pendenza della condotta e l’altezza del muro saranno al centro dell’intervento del Politecnico.

Uno studio del Politecnico di Milano per capire la pendenza della condotta e l’altezza del muro di sostegno e successivamente i resti dell’acquedotto cinquecentesco rinvenuto durante la giornata di lunedì sotto l’argine del fiume Mera a Borgonuovo di Piuro saranno ricoperti.

Anche perché corrono sotto via San Michele e riportarli alla luce è di fatto impossibile.

«Il ritrovamento – spiega il sindaco Omar Iacomella – rimane fondamentale. Abbiamo raggiunto un accordo con la Sovrintendenza che porterà a lavori per arrivare ad avere dati fondamentali sull’acquedotto che serviva Villa Vertemate, ma anche su altre aree».

Lunedì è stato trovato un tratto di dieci metri di lunghezza, che va ad aggiungersi ai 53 trovati ormai alla fine degli anni ‘80. Un aspetto che lascia intendere come la dimora signorile principale della valle avesse un giardino di circa 3600 metri quadrati. La condotta, teoricamente, dovrebbe successivamente arrivare fino alla zona delle Cascate dell’Acqua Fraggia.

L’approvvigionamento avveniva da lì oppure da qualche sorgente circostante. Probabilmente non si scoprirà mai, visto che la zona è stata in seguito completamente urbanizzata: «Il ritrovamento – afferma ancora Iacomella – servirà nell’ambito del progetto Interreg Amalpi alla realizzazione di un modello in 3D della frana del 1618 e dell’abitato sottostante, nonché per la ricostruzione tridimensionale che il Politecnico di Milano farà del paese, almeno per quanto riguarda le sue costruzioni principali».

«Un modello che si avvarrà della mappa ritrovata negli anni scorsi, dei dipinti della Piuro prima della frana e naturalmente della strumentazione tecnologica dello stesso Politecnico».


© RIPRODUZIONE RISERVATA