Acquafraggia, cautela  tra i turisti sul sentiero  Costellato di cartelli
I pochi temerari che si sono allungati sotto il cavo che delimita il sentiero sono stati cauti

Acquafraggia, cautela

tra i turisti sul sentiero

Costellato di cartelli

Piuro Nel fine settimana il Sentiero panoramico

è stato frequentato, ma nessuno ha scavalcato il limite

«È qui che è successo?». La notizia è circolata e sabato e domenica è drasticamente calato il numero di persone che si è avventurato lungo le cascate dell’Acquafraggia, dove solo una settimana prima una donna è morta e il suo compagno ha riportato gravi ferite.

Escursionisti ligi alle regole

Tante le persone che sia sabato sia ieri hanno passeggiato sul Percorso Panoramico. Qualcuno si è interrogato su quanto potesse essere successo, pochissimi hanno messo i piedi oltre il cavo metallico che segna il limite del sentiero. Soprattutto per rinfrescarsi mani e volto durante la salita. Poco di più. Merito della paura innescata dalla diffusione della notizia, rimbalzata sui giornali a tiratura nazionale e in tv, di quanto accaduto, delle temperature non particolarmente bollenti registrate soprattutto ieri, ma anche dei cartelli posizionati dall’amministrazione comunale lungo il percorso. Due, posti all’inizio della salita.

Le avvertenze del Comune

Il sindaco Omar Iacomella aveva promesso di attaccare lungo il percorso tutti gli articoli usciti in settimana e legati alla tragica scomparsa della turista brianzola, precipitata per alcune decine di metri lungo la cascata. Poi è sceso a più miti consigli, optando per un metodo più sobrio.

«Benvenuti alle Cascate dell’Acquafraggia! Il sentiero panoramico delle cascate è molto particolare e suggestivo. Bisogna percorrerlo solo con calzature idonee da trekking. No ciabatte, no infradito! Il regolamento delle cascate prevede che è assolutamente vietato uscire dal sentiero indicato (quindi, vista la recente tragedia non andate a fare le foto oltre la delimitazione del sentiero in cima alle cascate). Siate prudenti e buona passeggiata!».

Questo il testo dei cartelli comparsi prima del weekend. Un provvedimento minimo, visto che controlli più serrati e una recinzione totale del corso d’acqua vengono ritenuti strade non percorribili per la vastità della zona, invocato da più parti in settimana per cercare di sensibilizzare i visitatori a tenere comportamenti che non mettano a rischio la loro incolumità.

A voler essere pignoli ne manca almeno uno all’ingresso della zona dove sono precipitati i due turisti la scorsa settimana, ma non vederli salendo è praticamente impossibile, e manca almeno una traduzione in inglese. Ora tutto starà nel capire se la prudenza di questi giorni è destinata a durare anche in futuro oppure se, esaurita la prima ondata di timore, tutto tornerà come prima.


© RIPRODUZIONE RISERVATA