Acqua, stessa tariffa per tutti in Valle. E sei milioni di lavori
Il consiglio di amministrazione dell’Ato

Acqua, stessa tariffa per tutti in Valle. E sei milioni di lavori

Da inizio 2019 la quota variabile d’acquedotto è diventata uguale per tutti gli utenti domestici. Approvato dall’Ato anche il piano degli investimenti.

Tariffa della quota variabile d’acquedotto uguale per tutti gli utenti domestici e un piano d’investimenti che si chiude con sei milioni di lavori. Sono questi i punti chiave attorno a cui ruota il 2019 del Servizio idrico integrato dell’Ato di Sondrio. Nei giorni scorsi l’Ufficio d’ambito presieduto da Simone Spandrio e diretto da Paolo Lombardi ha approvato la delibera con il programma e la relazione relativa all’anno in corso in attesa che poi a pronunciarsi siano i sindaci riuniti nella conferenza e, successivamente, il consiglio provinciale. Consiglio che oggi sarà invece già chiamato ad approvare il bilancio di previsione dell’Ato. Ovvero quei poco meno di 400mila euro che vengono appostati per le attività dell’Ufficio, dei quali a consuntivo, generalmente, ne risultano utilizzati circa la metà.

Il piano degli investimenti 2019 conclude, di fatto, il periodo regolatorio in corso. Anche per questo è accompagnato da una relazione che comprende e considera tutte le attività svolte da Secam, la società interamente pubblica che gestisce il servizio per conto dei Comuni, nella realizzazione degli investimenti dal 1 luglio 2014 fino al 30 giugno 2018, comprese le modifiche intervenute.

Secondo il Piano economico finanziario entro il 31 dicembre di quest’anno Secam deve realizzare interventi per un totale di 57.794.440, di cui 11.007.908 riconducibili alle annualità 2014-2015 e 46.786.532 nel quadriennio 2016-2019. Interventi in parte già previsti ai quali se ne sono via via aggiunti di non programmati, ma necessari per garantire continuità e qualità al servizio.

Il programma degli investimenti 2019 complessivamente (comprese le opere del quadriennale) prevede lavori per poco meno di 6,5 milioni di euro, di cui quasi 4 milioni per gli acquedotti; 1,8 per la depurazione e la restante parte - 691mila euro - per la fognatura. Per quanto riguarda il capitolo depurazione la quasi totalità della cifra, ovvero 1,3 milioni di euro, interessa il collettamento dei reflui fognari di Gerola Alta e Pedesina all’impianto consortile di Rogolo. Nel capitolo acquedotto, è invece il rilievo della rete e del suo funzionamento ad assorbire la maggior parte dei costi: 800mila euro. Per la fognatura, 220mila euro servono per la realizzazione dello sfioratore nel tratto che va dalla casa di riposo al torrente Liro a Chiavenna. In fatto di tariffe, il 2019 segna l’allineamento della quota variabile per tutte le utenze domestiche della provincia per la parte dell’acquedotto, mentre per i servizi di fognatura e depurazione sono sempre state le stesse per tutti.

Si è dunque conclusa l’evoluzione tariffaria stabilita dal piano d’ambito del 2014 per distribuire su più anni gli aumenti nelle diverse realtà con l’approdo a 0,73 euro a metro cubo per l’acquedotto e 1,26 per il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione).

Una tariffa relativa alla parte variabile, per l’uso domestico che - ricordano nella relazione - si colloca al di sotto della media regionale che nel 2017 era di 1,30 euro/mc, con la tariffa più alta nell’Ato di Brescia. «E questo - si legge ancora - sebbene l’Ato di Sondrio risulti svantaggiato da un territorio interamente montano (e scarsamente popolato), con difficoltà operative notevoli e frammentazione elevate. Cosa che potrebbe vedere applicata una tariffa tra le più elevate della Lombardia e che invece, per molteplici ragioni, tra le quali la gestione efficiente in mano pubblica consente costi più bassi».


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