Acceleratore lineare all’ospedale, slittano i tempi

Acceleratore lineare all’ospedale, slittano i tempi

Ci vorrà un po’ più di tempo per vedere acquistato ed in funzione l’acceleratore lineare a Sondrio, l’apparecchiatura che ha visto mobilitata tutta la Valtellina per la raccolta fondi lanciata da Cancro primo aiuto, la onlus brianzola che ha proposto e portato avanti il progetto.

È andato deserto il bando di gara per l’acquisto promosso dall’Azienda ospedaliera della Valtellina e Valchiavenna il 14 maggio scorso, un risultato che stride con l’imponente mobilitazione attivata per la raccolta fondi. Alla data fissata per la scadenza delle offerte per la fornitura del macchinario - siamo nell’ordine di 2,2 milioni di euro - nessuna ditta fornitrice ha presentato un’offerta valida e, pertanto, la gara è stata dichiarata deserta.

Qualcuno ha subito urlato allo scandalo, alla possibilità che i fondi raccolti da tanti privati ed associazioni di volontariato valtellinesi possano andare dispersi. Da parte dell’Azienda, in settimana, sono giunte rassicurazioni in tal senso. «Sono totalmente prive di fondamento le affermazioni secondo cui andranno perse risorse economiche e i soldi raccolti destinati all’acquisto dell’acceleratore - spiegano -. Anche altre volte ci siamo trovati nella condizione di gare andate deserte - in particolare in questi ultimi anni dove si è ulteriormente focalizzata l’attenzione alle spese per acquisti di beni e servizi-, e stiamo già valutando gli ulteriori passi da intraprendere per far sì che il progetto di rinnovamento dell’apparecchiatura per la radioterapia possa essere portato a termine».

Era il 3 marzo scorso quando i vertici di Cancro primo aiuto consegnarono al direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna, Maria Beatrice Stasi, l’assegno di 300mila euro per acquistare il nuovo macchinario per l’ospedale di Sondrio. La raccolta fondi è stata lanciata circa un anno e mezzo fa e ha visto la partecipazione della Provincia attraverso l’Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) con un milione di euro, della Regione con circa 900 mila euro e, soprattutto, di oltre 30.000 valtellinesi che, attraverso offerte sul conto corrente aperto presso il Credito valtellinese oppure donazioni alle casse dei centri commerciali Iperal - unitamente ai fondi raccolti da altre associazioni di volontariato, su tutte “Insieme per vincere” - , hanno consentito di raggiungere questo importante obiettivo.

Ora l’Azienda ospedaliera dovrà trovare una soluzione burocratica per procedere all’acquisto, tra l’altro già avallato dalla commissione regionale; quella che è certa, allo stato attuale, è la dilazione della tempistica. Probabilmente, al contrario di quanto preannunciato dalla stessa Azienda, l’acceleratore non troverà casa nell’ospedale di Sondrio entro quest’anno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA