Ac Valchiavenna chiude la stagione. E regala una gran festa
Quest’anno ad attirare l’attenzione è stato il volley, giocato in una piscina gonfiabile

Ac Valchiavenna chiude la stagione. E regala una gran festa

Samolaco, l’associazione che vanta 220 atleti ha chiamato a raccolta le famiglie da Verceia a Prata. «Siamo affiatati e affrontiamo insieme ogni sfida».

«Copriamo cinque comuni, abbiamo in gestione cinque campi e seguiamo decine e decine di bambini . Si tratta di un lavoro duro, ma che dà grandi soddisfazioni». Attiva da ormai quindici anni l’Associazione Calcio Valchiavenna con i suoi circa 220 atleti tesserati è la terza realtà sportiva della Valchiavenna e durante l’ultimo fine settimana ha voluto celebrare con una grande festa al centro sportivo di Casenda di Samolaco la fine della stagione e i propri successi. Non solo quelli sportivi. Atleti provenienti da Gordona, Samolaco, Verceia, Novate Mezzola e Prata Camportaccio hanno trovato casa nella società guidata da Mattia Pedroncelli. E l’amore della popolazione del fondovalle per la società si è visto in modo evidente durante la festa dello scorso fine settimana. Migliaia i partecipanti alla due giorni che ha abbinato partite del settore giovanile, partecipe anche una formazione esordienti dell’Inter, giochi come il volley sull’acqua, musica e cibo.

Tutto organizzato dall’agguerritissimo gruppo di volontari della società. Genitori dei bambini che giocano, ovviamente, ma anche tifosi e appassionati: «Ormai siamo una realtà importante sia dal punto di vista sportivo sia da quello persino più importante del coinvolgimento nello sport di tanti giovani – ha spiegato il vicepresidente Davide Ruffatti - . Abbiamo ragazzi che arrivano da tutti i comuni del fondovalle, con l’eccezione di Mese. Questo comporta, ovviamente, un impegno organizzativo molto forte». La festa finale serve a dire grazie a chi è stato vicino alla società, celebrarsi giustamente e, magari, raccogliere qualche soldo per coprire le spese. Ingenti, peraltro, vista la dimensione acquisita dalla società.

Nata nel 2004 come “Scuola Calcio Valchiavenna” per consolidare i rapporti di collaborazione tra le varie società calcistiche del territorio, ed eliminare le crescenti difficoltà di gestione riscontrate dai vari gruppi, l’Ac Valchiavenna è diventata la seconda società calcistica della valle dopo l’Us Chiavennese. La prima squadra ha sfiorato i playoff di seconda categoria. Un obiettivo mancato di poco che non ha tolto, però, il sorriso: «Siamo molto soddisfatti per la stagione – ha commentato il presidente Pedroncelli – ma anche per questa due giorni di festa molto partecipata. L’unica piccola amarezza è per la concomitanza sabato con il Week&Festival. So che il tema non è nuovo, ma ci vorrebbe veramente maggior coordinamento delle iniziative sul territorio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA