«Abbonamenti troppo cari  Le famiglie vanno aiutate»
Il trasporto scolastico al centro dell’attenzione, Un genitore chiede l’intervento dei politici per i costi

«Abbonamenti troppo cari

Le famiglie vanno aiutate»

Ponte in Valtellina Papà denuncia: «50 euro al mese per andare a Sondrio»

«Intervenga la politica». Il consigliere provinciale Stoppani: «Ha ragione»

Riflettori puntati sull’elevato costo dell’abbonamento del trasporto scolastico su pullman per gli studenti che frequentano le scuole secondarie di secondo grado della provincia.

A sollevare la problematica sull’eccessivo dispendio per le famiglie, un genitore di Ponte in Valtellina, Luca Lorenzini, che ne fa un discorso che riguarda l’intero territorio valtellinese.

«Mio figlio frequenta il liceo a Sondrio e dovremo pagare 50 euro al mese per il pullman da Ponte a Sondrio – afferma -. Dunque per nove mesi di scuola spenderemo 450 euro. Sono rimasto colpito da questa cifra e dal fatto che non ci sia nessun tipo di scontistica».

Altro caso

«Il figlio di un amico di Tresivio che, invece, studia alle superiori a Tirano sborserà addirittura 70 euro al mese. Io e mia moglie lavoriamo entrambi per cui 50 euro al mese sono una cifra sostenibile, ma non credo che lo sia per tante altre famiglie. Ad esempio il Comune di Ponte paga l’abbonamento fino alla prima superiore, ma poi dalla seconda alla quinta tocca alle famiglie».

Lorenzini aggiunge: «Al di là che un Comune lo paghi o no, è il principio generale che non regge. Ritengo che il trasporto pubblico per gli studenti debba essere la priorità di una politica giovanile territoriale a maggior ragione in una provincia già attenta a tematiche come lo sport. Ben venga lo skipass stagionale gratuito per i bambini, ma a scuola ci vanno tutti ed è necessario aiutare le famiglie e sostenere il diritto allo studio».

Lorenzini si sofferma anche su una motivazione di tipo ecologico, oltre che economico: «In un concetto di transizione ecologica, si dovrebbe favorire il trasporto pubblico al posto di quello privato - aggiunge - . Quando anche mio figlio minore fra un paio di anni andrà a Sondrio per frequentare le superiori, a quel punto dovrei pagare 100 euro al mese per gli abbonamenti».

«Francamente, rivedendo i miei orari di lavoro, potrei pensare di accompagnare personalmente entrambi i figli con l’auto. Però andrei nella direzione opposta verso quella cui si vuole andare in una politica energetica».

La Provincia

Investito del problema, il consigliere provinciale Marilisa Stoppani, da sempre sensibile nei confronti delle fasce deboli, garantisce il suo impegno per una soluzione.

«Il genitore di Ponte ha pienamente ragione, soprattutto in questo periodo in cui il Covid ha acuito le difficoltà delle famiglie – commenta - . Mi confronterò con i colleghi e gli uffici per capire se, nelle pieghe del prossimo bilancio, sarà possibile trovare il modo di alleggerire il costo dell’abbonamento delle famiglie degli studenti delle scuole superiori della provincia».

«Spesso vengono sottoposte alla Provincia tematiche che, per competenza, non possono essere affrontare. Credo che, per quanto riguarda il trasporto scolastico, si possa ragionare per individuare una formula di abbattimento. La scuola ha già sofferto in questo ultimo anno e mezzo, per cui dobbiamo cercare di venire incontro al mondo scolastico e alle famiglie».


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