Abbonamenti a teatro, bloccata la prelazione: «Rivedremo le regole»
Novità per la vendita degli abbonamenti alla stagione teatrale sondriese

Abbonamenti a teatro, bloccata la prelazione: «Rivedremo le regole»

Sondrio, sarebbe dovuto iniziare oggi il rinnovo delle tessere per gli “storici” possessori dei carnet. Fratta: «Vogliamo soddisfare le esigenze di tutti».

Cambiamenti in vista per la campagna abbonamenti del Teatro Sociale. Oggi si sarebbe dovuto aprire il periodo dedicato al rinnovo della tessera per gli “aficionados” della stagione 2017 - 2018, ma la nuova amministrazione comunale ha deciso di rinviare la data, per avere il tempo di fare «una riflessione in ordine alle condizioni di vendita», come ha scritto il sindaco Marco Scaramellini in una lettera inviata qualche giorno fa agli abbonati.

La data del 17 luglio era stata infatti fissata dalla precedente amministrazione nell’organizzazione della stagione 2018 – 2019 di Sondrio Teatro, seguendo il meccanismo già applicato negli anni precedenti: «Ritengo però opportuno, facendomi interprete di alcune sollecitazioni manifestate da più persone a più riprese, che venga effettuata una riflessione in ordine alle condizioni di vendita, allo scopo di aumentare il numero dei possibili spettatori», scrive Scaramellini nella lettera.

Per ora la prelazione è sospesa, dunque, e a breve palazzo Pretorio annuncerà le date della campagna abbonamenti per la prossima stagione «unitamente alle eventuali modifiche delle condizioni di vendita», si legge ancora nella missiva del nuovo sindaco, lettera che si apre con un ringraziamento agli abbonati «per il sostegno che avete assicurato in questi anni al Teatro Sociale».

Dell’idea di rivedere numero, costi e meccanismo di assegnazione di biglietti e abbonamenti per la rassegna di Sondrio Teatro si era già parlato in campagna elettorale, anche perché l’argomento già da tempo era al centro della discussione fra l’amministrazione precedente e quelli che allora erano i gruppi di opposizione. E nel programma della coalizione di centrodestra a sostegno di Scaramellini si parla della necessità di «valorizzare ulteriormente» il Teatro Sociale «aprendolo alla fruizione diffusa» e dell’opportunità di «rimodulare l’assegnazione dei posti in abbonamento alla stagione teatrale», perché «500 abbonati su circa 580 posti non favoriscono il ricambio e la fruizione diffusa», si legge nel documento presentato a suo tempo.

Per capire come funzionerà la nuova organizzazione non bisognerà aspettare molto, assicura l’assessore alla Cultura Marcella Fratta: «Abbiamo chiesto agli uffici tutti i dati degli anni scorsi per fare una valutazione dettagliata e prendere una decisione ponderata – spiega -, stiamo analizzando i numeri, nei prossimi giorni terremo una riunione e a brevissimo comunicheremo le decisioni».

Per il momento l’assessore non si sbilancia sulle novità che verranno introdotte, perché «ci sono da valutare diverse possibili scelte, analizzando gli aspetti positivi e negativi di ciascuna», sottolinea, anche perché sulla questione si incrociano aspetti organizzativi ed economici che l’amministrazione vuole approfondire al meglio. «L’obiettivo è cercare di soddisfare le esigenze di tutti i cittadini», rimarca ancora Fratta.

Sarà comunque questione di pochi giorni, perché il Comune non vuole “comprimere” troppo i tempi della campagna abbonamenti per la stagione che inizierà il 25 ottobre con “Sei personaggi in cerca d’autore”.


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