«A scuola un’aula che ricordi Pietro»
Il piccolo Pietro, con papà Protasio, la mamma Piera, il nonno paterno Agostino e la nonna materna Paola

«A scuola un’aula che ricordi Pietro»

Parla Piera Pini, moglie dell’uomo che si è tolto la vita portando con sé il figlio: «Credeva che fosse malato»

Mamma Piera sfoglia l’album delle foto del suo Pietro, il calendario che ogni anno gli dedicava e guarda i video delle feste del suo angioletto salito in cielo il 29 maggio, strappato al suo amore dal papà Protasio Sala, che a sua volta si è tolto la vita. Con orgoglio legge la pagella del suo piccolo che frequentava la prima elementare ed i bei voti «meritati e non regalati», frutto di progressi costanti durante l’anno scolastico. Proprio alla scuola, dove il giorno prima di salire in cielo Pietro felice aveva esposto i suoi lavoretti realizzati con i compagni per la mostra visitata dai genitori, guarda Piera Pini per ricordare il suo bimbo: «Mi piacerebbe, grazie ai soldi raccolti in sua memoria, poter allestire e dedicargli un’aula didattica in maniera che i suoi amichetti e tutti i bambini di Grosio possano usufruire di qualcosa di utile nel ricordo del mio Pietro. Ma penso all’oratorio: don Renato ha definito Pietro il protettore della struttura».


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