A scuola d’estate? C’è chi ha già detto sì  e insegna archeologia
Archeologia e storia locale i temi approfonditi in questi giorni

A scuola d’estate? C’è chi ha già detto sì

e insegna archeologia

Riapertura anticipata a Teglio con un progetto speciale e con insegnanti ed esperti per laboratori e sport. «I ragazzi andranno alla scoperta della storia locale»

Il ministero dell’Istruzione lancia l’idea che le scuole restino aperte anche d’estate? Le scuole di Teglio – pioniere in Valle – accolgono la proposta e la mettono subito in pratica. Come? Con la riapertura della scuola questa settimana.

Ma niente libri e teste già chine sui compiti: quello che trenta studenti delle classi quarta e quinta della scuola primaria di Teglio stanno seguendo in questi giorni è una “scuola di archeologia” insieme all’archeologa Chiara Marveggio.

È questa l’innovativa iniziativa che l’Istituto comprensivo di Teglio, grazie alla disponibilità degli insegnanti e degli esperti coinvolti, ha avviato e che proseguirà fino a sabato ogni giorno. Cinque mattinate in cui si alterneranno parti più didattiche e laboratoriali a parti ludiche e sportive. «Il progetto “Piccoli archeologi” ha previsto nella giornata di lunedì la conoscenza di cronologia e stratigrafia legate al mestiere dell’archeologo, poi un momento all’aperto dedicato alla conoscenza dell’equitazione grazie alla guida di Paolo Valli – spiega l’insegnante Laura Branchi -. I ragazzi si sono divertiti moltissimo e hanno apprezzato la novità. martedì siamo stati alla torre di Teglio per capire il passaggio dal nomadismo alla stanzialità, dopodiché è seguita un’attività di avvicinamento al tennis con il maestro Stefano Consoli».

Ieri si è passati a parlare e sperimentare la pittura rupestre e poi Antonio Meazza ha tenuto una lezione di mountain bike con uscita sul territorio. Oggi e domani si tratterà dei passi più importanti della vita dell’uomo: la realizzazione di strumenti in selce, la scoperta del fuoco, la nascita della ceramica per passare poi ad un laboratorio con selce e argilla, uno di caccia alle incisioni e rilievo con la tecnica del frottage e lo studio delle incisioni a Villanuova. Infine giochi sportivi a squadre con Marco Mazza.

«Quando il Ministero ha avanzato la proposta di tenere aperte le scuole in estate, ho pensato non fosse un’idea peregrina – sostiene il dirigente scolastico, Maurizio Gianola -. Quindi l’abbiamo accolta svincolandola dall’attività scolastica vera e propria e dandole un fine preciso. I ragazzini andranno alla scoperta della storia del luogo in cui vivono. Il progetto è formativo, perché mira all’acquisizione di competenze con esperienze importanti. Non capita tutti i giorni di seguire attività con un’archeologa. Ciò nobilita la scuola e i docenti che si rendono disponibili a fare questo percorso. Spero di poter allargare questa proposta in futuro anche ad altri ambiti scolastici».


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