A Morbegno saltano i nonni vigile e manca l’alternativa

A Morbegno saltano i nonni vigile e manca l’alternativa

Salta il contributo per i nonni vigile e con esso il servizio che il Comune di Morbegno garantisce da anni a favore degli alunni delle elementari.

Per «evitare che venga soppresso un servizio fondamentale», gli assessori e il sindaco si mettono a disposizione una volta alla settimana per scortare i bambini all’ingresso e all’uscita delle scuole. Nel frattempo, settimana prossima, l’amministrazione comunale si confronterà con le dirigenze scolastiche e i genitori, «per cercare di trovare insieme una soluzione alternativa chiedendo il sostegno e la disponibilità delle famiglie nell’espletare il servizio», precisa l’assessore alla Cultura Claudio D’Agata. I cambiamenti per i nonni vigile sono legati a quanto espresso dalla Corte dei Conti.

«La sentenza della Corte - spiega D’Agata - vieta che vengano retribuite negli enti pubblici le forme di volontariato». Questo ha aperto il dibattito circa l’inquadramento giuridico di alcune forme di volontariato sempre più diffuse nei servizi di sorveglianza e assistenza utilizzate anche nei Comuni. Come accade nel caso dei nonni vigile, per i quali l’amministrazione morbegnese metteva a bilancio circa 600 euro annui . «Ora però - continua l’assessore comunale - questo servizio è saltato per mancanza di persone disposte a svolgerlo. A Campovico abbiamo risolto la situazione grazie al sostegno dei genitori che si sono messi a disposizione per accompagnare e assistere i bambini nel tragitto che li porta al pullmino che temporaneamente li porta alla scuola di Morbegno. Ci auguriamo di trovare la medesima buona volontà anche nelle famiglie morbegnesi».


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