Mercoledì 28 Maggio 2014

A Morbegno i voti

premiano Ruggeri

Festeggiamenti per il nuovo sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri

Svolta a Morbegno: dopo vent’anni il centrosinistra perde il Comune e il nuovo sindaco si chiama Andrea Ruggeri. La città del Bitto covava da qualche tempo il desiderio di cambiamento e il responso delle urne ha dato concretezza al sentimento preleettorale: con 340 voti di scarto Ruggeri ha battuto il suo concorrente più diretto in questa sfida amministrativa, Paolo Ronconi, cioè l’erede diretto della passata maggioranza .

Non per niente il neo sindaco Ruggeri parla di «voto epocale e aria nuova» che la città chiedeva di respirare da parecchio. Mentre Ronconi incassa la disfatta ammettendo proprio che questo desiderio di cambiamento «non siamo riusciti a trasmetterlo, ma siamo pronti a fare la nostra parte con una minoranza impegnata e ci auguriamo che la nuova amministrazione dimostri di essere veramente civica». I numeri parlano di 3.174 voti pari al 44,35% a favore di Ruggeri. Ronconi porta a casa 2.831 voti cioè il 39, 56%), ma in gara c’era anche la formazione di Angelo Rovedatti che è stato sostenuto da 933 voti (13,04%) e Mimma Sellaro, che di voti ne ha presi 219 (3,06%), pochi per entrare in consiglio comunale.

L’assemblea consiliare, invece, sarà composta per la maggioranza da Ruggeri con Gabriele Magoni (282 voti), Paola Mezzera (268); Claudio D’agata(249); Bruna Perlini (230); Massimo Santi (209), Annalisa Perlini (204); Giorgio Ciapponi (154); Roberto Papini (152); Lidia Moretto (151); Marco Ghilotti (149) e Maurizio Pasina (139). Due le minoranze: quella di Ronconi che siederà all’opposizione con Maria Cristina Bertarelli (292); Franco Marchini (281) e Roberto Barri (215); mentre Rovedatti sarà da solo.

In casa Ruggeri si festeggia e il nuovo primo cittadino nel pomeriggio ha brindato con i suoi «che sono stati l’anima e il cuore di questo progetto - afferma Ruggeri -. È un giorno storico per Morbegno, che aveva bisogno di un vento di cambiamento importante, di facce, di modo di approcciarsi all’amministrazione, di forze nuove. Ringrazio chi ci ha scelto, il mio gruppo e naturalmente un pensiero va a mio papà che ricordo anche per il grande amore verso la politica che mi ha trasmesso». Ruggeri si dice pronto a lavorare da domani, subito, per formare il team dei suoi assessori, «prima devo guardare tutto il gruppo negli occhi e decidere insieme, in modo definitivo chi si occuperà di cosa, perché credevamo moltissimo in questa sfida elettorale, ma la vittoria non era così scontata».

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