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Entro pochi mesi a Sondrio chiuderà definitivamente la casa che ancora ospita due suore della congregazione Pie Figlie della Sacra Famiglia, nata all’inizio del XIX secolo a Mese per volontà di don Primo Lucchinetti. Le suore, presenti a Sondrio in via Lavizzari dal 1937, erano giunte pochi anni prima in città per occuparsi dell’assistenza all’orfanotrofio maschile di via Bassi e dell’assistenza domiciliare dei malati. A questi servizi, all’inizio degli anni ’40, si è aggiunta la gestione dell’asilo “Ala materna” che le suore hanno mantenuto sino all’affidamento della struttura all’associazione “Imbasciati” che attualmente gestisce la scuola per l’infanzia.
Nella “casa conforto” di via Lavizzari le religiose sono state invece impegnate per l’accoglienza di anziani, fino a giugno 2007 quando, a causa delle norme sempre più stringenti per la gestione di case di riposo, hanno dovuto cessare il loro servizio. Entro la fine del prossimo mese di giugno anche suor Serena e suor Anna lasceranno via Lavizzari per trasferirsi nella casa madre della congregazione a Mese dove si uniranno a tutte le consorelle dell’istituto che, a causa del calo di vocazioni, sono ora solo 26.
Intanto nei giorni scorsi dalla Diocesi di Como è giunta conferma della volontà di acquistare il convento di Colda per destinarlo ad una comunità religiosa di recente costituzione. Ancora incerto il futuro dei cinque frati che occupano la struttura: se non verrà trovato un accordo tra la Diocesi e la Provincia Lombarda dei Cappuccini, i religiosi potrebbero lasciare la Valtellina dopo cinque secoli di ininterrotta presenza.
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