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Chiavenna, polemica sui pub
«Non si riuscirà più a dormire»

 

Liberalizzazione totale a Chiavenna (Foto by GIANATTI LUCA)

CHIAVENNA - Pub aperti fino al mattino, notti insonne per il cittadino. È la preoccupazione espressa dai chiavennaschi residenti in alcune zone della città, soprattutto in centro, dopo le liberalizzazioni degli orari e i cambiamenti annunciati – e in alcuni casi già attuati - nella regolamentazione delle aperture. Il problema è chiaro e noto da tempo, visto che si presentava anche prima delle novità introdotte dal legislatore, quando tutti i pub alle 2 dovevano abbassare le serrande.

Ora la situazione è differente e i conflitti rischiano di acutizzarsi. Da un lato ci sono le preoccupazioni – e le lamentele espresse anche con lettere e petizioni inviate in Comune - dei cittadini che vivono vicino ai locali notturni. Non si tratta di luoghi dove si verificano episodi di delinquenza, risse o caroselli di auto e moto. Ma la presenza di molte persone nei cortili e nelle strade, a volte a pochi metri dalle abitazioni, è senza dubbio una fonte di disturbo per la cittadinanza. Da parte dei gestori, la volontà di evitare problemi è evidente ed è messa in pratica con cartelli e specifici interventi finalizzati all'eliminazione dei rumori. Ma nel cuore della notte bastano pochi amici che chiacchierano ad alta voce – soprattutto nel centro storico, magari dopo una serata di festa – per svegliare diverse persone, a volte cittadini che si alzano all'alba per andare a lavorare. Il comandante della polizia locale Maurizio Frenquelli è attivo sulla questione. Proprio nei giorni scorsi, durante l'incontro dedicato alla presentazione dell'attività svolta nel 2011, ha rilevato che in alcuni punti della città, dal centro storico a piazza Verdi, alcuni abitanti ritengono insopportabile la presenza di bar aperti fino alle ore piccole.

«Come corpo di polizia locale siamo convinti che la mediazione sia l'unica possibile soluzione, senza un muro contro muro fra le parti – ha spiegato -. Vogliamo garantire sia il diritto alla tranquillità e al riposo della cittadinanza, sia la possibilità di lavorare ai titolari dei locali. Sappiamo che non è facile fare coincidere questi risultati. Dobbiamo lavorare sul dialogo e sulla prevenzione dei problemi».

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