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In dieci a giudizio per il tragico incidente costato la vita a Sergio Della Morte, operaio di Campodolcino travolto dal Malpensa Express a Bollate nel maggio del 2005. Ieri il Giudice dell’udienza preliminare di Milano Giulia Turri ha rinviato a giudizio tre dirigenti e un architetto delle Ferrovie Nord e altre sei persone tra legali rappresentanti e responsabili della sicurezza dei lavoratori di due imprese di manutenzione che avevano in gestione la stazione del Milanese, per la scomparsa del trentanovenne investito mentre stava effettuando alcune riparazioni su un binario. Per tutti l’accusa è cooperazione in omicidio colposo. Le dieci persone saranno processate a partire dal prossimo 24 febbraio davanti alla quinta sezione penale del tribunale (giudice monocratico).
Il legale dei familiari della vittima ha annunciato che depositerà una richiesta di modifica del capo di imputazione in omicidio volontario «perché per risparmiare quattro soldi è morto un lavoratore».
Secondo l’accusa per impedire la tragedia sarebbe bastato utilizzare due persone come "agenti di protezione" con il compito di avvisare dell’arrivo dei treni gli operai al lavoro. Questa precauzione avrebbe salvato Sergio Della Morte, operaio specializzato e dipendente della ditta Donati Spa di Cremona, l’impresa che aveva in subappalto i lavori alla stazione.
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