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Un anno e dieci mesi di reclusione oltre alle spese processuali sostenute dalla parte civile, ma se non avesse ricorso al patteggiamento la condanna sarebbe stata molto più pesante. Se l’è cavata così M. N. - classe 1975, residente a Mese - accusato di aver causato a proprio figlioletto di pochi mesi lesioni cerebrali di una certa gravità. L’uomo, stanco di sentire il figlio piangere, il 17 maggio del 2009 lo avrebbe strattonato causandogli così quella lesione. Ad accorgersi dell’accaduto, i medici di Coira dove la madre deo piccolo - che vive nel canton Grigioni - si era recata per fare visitare il bambino dopo essere rientrata dal fine settimana trascorso con il marito in Valchiavenna. Immediata la segnalazione alla Procura di Coira che sull’episodio ha aperto un fascicolo, interrogando anche l’uomo che si è sempre difeso dicendo che il figlioletto gli era caduto dal divano. Ieri la triste vicenda è approdata sul tavolo del gup di Sondrio - che ha condannato l’uomo dopo avergli riconosciuto le attenuanti generiche anche in virtù delle dichiarazioni rese dai familiari che hanno di fatto attenuato le accuse nei suoi confronti.
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