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Fumo dal treno a Prata:
arrivano i vigili del fuoco
CHIAVENNA Sulla Chiavenna-Colico la locomotiva non corre mai, visto che al massimo si trascina a una velocità media di meno di sessanta chilometri all'ora. Stavolta - e non si tratta del primo evento di questo tipo - è andata addirittura peggio, visto che all'uscita dalla galleria di Prata il treno si è fermato per la presenza di fumo in gran quantità nella zona del locomotore. Un principio d'incendio che, nella serata di domenica, ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco nei pressi della stazione. I pompieri hanno lavorato per un paio d'ore, ma non ci sono state conseguenze pesanti.
I presenti se la sono cavata con un po' di spavento. In mattinata non si sono riscontrati disagi significativi, anche se i passeggeri erano pronti al peggio, vale a dire a una lunga serie di ritardi dovuti all'assenza di un treno dalla linea.
Con i bus o con i regionali, tutto sommato il viaggio del lunedì mattina non è stato peggiore di tante altre trasferte sulle rotaie della Colico-Chiavenna. Ma l'evento di due giorni fa rappresenta l'ennesima spia di una situazione tutt'altro che positiva. Già in passato, in quel punto della tratta si era verificato un principio d'incendio. «Purtroppo siamo ancora costretti a raccogliere segnali d'allarme sulla qualità, o forse bisognerebbe parlare di non qualità, dei treni della Milano-Tirano e della Colico-Chiavenna, dove la situazione è sotto gli occhi di tutti - rileva Giorgio Nana dalla Filt-Cgil di Sondrio -. Ci hanno annunciato in più occasioni l'arrivo di nuovi treni, invece siamo costretti a tenerci questi, che tra l'altro diventano sempre più vecchi e senza manutenzione».
I problemi non sono finiti: il peggio, secondo Nana, deve ancora arrivare. «Con i tagli della Finanziaria sparirà il 30% delle risorse destinate al trasporto pubblico locale. Andrà sempre peggio, invece c'è chi ci illude di essere di fronte a un netto miglioramento. La realtà attuale è completamente differente e l'unico treno nuovo che è arrivato in provincia di Sondrio è tornato sulla propria strada nel giro di poche ore».
C'è un nuovo motivo di allarme secondo Nana. L'incendio si è verificato nei pressi di un tunnel e questo rende ancora più significativo l'intervento del sindacalista. «Il personale di bordo dei treni ci ha comunicato che i nuovi cellulari forniti ai lavoratori non funzionano in galleria. Questo vuol dire che in caso di un problema all'interno di un tunnel, macchinista e capotreno non possono comunicare a distanza. È un'evidente fonte di preoccupazione».
Oggi per parlare di queste vicende si terrà una riunione dei ferrovieri a Morbegno.
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