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Inquinamento della ex Falck:
dati a Novate in miglioramento

NOVATE - Ex Falck ancora sotto i riflettori (Foto by dardo rigamonti)

NOVATE «I dati che l'Arpa mensilmente raccoglie dai pozzi piezometrici nell'area dello stabilimento ex Falck sono leggermente migliorati rispetto a qualche settimana fa. Evidentemente la diminuzione dell'impatto dei lavori di scavo per il sottopasso di collegamento tra Statale 36 e Provinciale Trivulzia ha avuto i suoi effetti positivi».
L'allarme è tutt'altro che rientrato, e non lo sarà comunque almeno fino a quando il cromo esavalente sarà presente nel sottosuolo della Falck di Novate Mezzola, ma per il momento si può tirare un sospiro di sollievo. Probabile, anche se da questo punto di vista non ci sono certezze, che il cantiere che ha scavato sotto l'area per il collegamento stradale voluto dalla Provincia, abbia smosso il terreno e contribuito a condizionare i dati della prima metà dell'anno dei pozzi di rilevazione. Dati che nei mesi scorsi erano andati oltre il livello di guardia accendendo più di una preoccupazione: «Ovviamente – commenta il sindaco Mariuccia Copes reduce da un Gruppo di Lavoro sull'intervento che ha affrontato anche l'argomento dell'inquinamento – non stiamo colpevolizzando affatto l'amministrazione provinciale. Le colpe sono unicamente di chi ha inquinato in passato la zona. Se vogliamo utilizzarla in qualche modo, va rimosso il cromo da lì. In ogni caso per il momento i dati sono ancora non sotto il livello di guardia, ma in miglioramento».
Solo poche settimane fa, in un'assemblea pubblica organizzata dalla stessa amministrazione comunale, si era tornati a parlare di bonifica. Cioè di eliminazione della fonte di inquinamento e non più solo di copertura della stessa come previsto dal programma di messa in sicurezza affrontato ad inizio decennio. Un punto sul quale torna anche il sindaco Mariuccia Copes: «A suo tempo con il comitato di difesa dagli insediamenti nocivi avevamo promosso una petizione per chiedere non la messa in sicurezza, ma una bonifica vera e propria. Rimaniamo su quella linea, l'unica per dare un futuro a quest'area e a Novate Mezzola».
Sul tema della bonifica, peraltro, qualcosa si potrebbe anche muovere: «Abbiamo presentato la nostra proposta alla Regione Lombardia e crediamo che qualche spiraglio ci sia. La vera questione è economica. Chi paga la bonifica? Dovrà gravare tutto sulla collettività o si riuscirà a far pagare almeno in parte chi ha inquinato?». La riunione del gruppo di lavoro ha affrontato, questione sicuramente minore, la richiesta da parte del comune di coprire i cumuli di materiale presenti nell'area del cantiere per ridurre gli episodi di percolazione.

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