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Richiesta accolta:
via i sigilli dalla cava
Il Tribunale di Sondrio ha accolto la richiesta di dissequestro della cava in località Valdimonte sulla quale la società Novamin ha una concessione. La notizia è arrivata ad inizio settimana come un fulmine a ciel sereno sulla comunità novatese. Il tribunale ha dato ragione, anche se ancora le motivazioni non sono state consegnate, alla società mineraria e ha ordinato il dissequestro del cantiere.
Di fatto un via libera all'installazione di un frantoio "mobile" nella zona. Il sequestro risale al novembre dello scorso anno, quando la Forestale aveva accertato all'interno dell'area la realizzazione di opere, essenzialmente muretti, necessari per accogliere l'impianto di frantumazione. Era stato lo stesso sindaco Mariuccia Copes ad annunciare che la società aveva presentato i ricorsi contro questo provvedimento, oltre a denunciare il primo cittadino per il reato di violazione di domicilio di un pubblico ufficiale. Novamin, ora, può cantare vittoria.
Tecnicamente non ci sarebbe più nessun ostacolo alla realizzazione dell'impianto. L'iter, infatti, dopo che a novembre la Regione Lombardia aveva escluso dalla valutazione di incidenza ambientale il progetto di inserimento dell'impianto nella cava, ha avuto un'accelerazione notevole negli ultimi due mesi. Tale da indurre probabilmente il tribunale a prendere la decisione di questi giorni.
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