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Sarà la Corte d'Appello di Milano a pronunciarsi sull'ormai infinita vicenda del kartodromo di Gordona. La lite che vede opposti l'amministrazione comunale di Gordona e la società Tibikart Valchiavenna non è certo finita, anche se ormai non se ne parla dalla scorsa campagna elettorale.
E' di questi giorni la notizia della decisione della società di presentare appello contro la sentenza del Tribunale di Sondrio che aveva condannato gli stessi privati a restituire i terreni, dopo aver ripristinato la situazione ex-ante, e a rifondere le spese di lite. Come previsto dalla convenzione sottoscritta nel 1993 e scaduta ormai quattro anni or sono. Sarà la Corte d'Appello di Milano, competente per territorio, invece, a decidere in merito.
Anche se non è detto affatto che la sua sia l'ultima parola. L'udienza, in ogni caso, non è ancora stata fissata. Il comune gordonese, ora guidato dal sindaco Mario Biavaschi, in ogni caso, non sembra aver cambiato idea rispetto al passato. Nei giorni scorsi la giunta ha dato ampio mandato al sindaco di resistere in giudizio e ha nominato i suoi legali di fiducia. La grana kartodromo parte nel 2007, quando allo scadere della convenzione in essere tra l'amministrazione e la società, la giunta allora guidata dal sindaco Nada Mazzina annuncia di non avere più intenzione di rinnovarla e di voler procedere ad un cambio nell'utilizzo dell'area. Motivo scatenante, essenzialmente, i disagi subiti dai gordonesi in termini di rumori e odori. Soprattutto nei fine settimana. Da quel momento è partita una vera e propria guerra fatta di ricorsi che, sostanzialmente, ha lasciato la situazione immutata.
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