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Botte alla moglie:
arrestato a Novate
Una vita di inferno che era costata alla donna almeno 19 aggressioni volente, tutte confermate da testimoni, aggravate da persecuzioni e maltrattamenti di ogni genere, causa di numerosissime lesioni e ricoveri all’ospedale di Chiavenna. Il tutto avveniva sotto gli occhi impauriti dei due bimbi. Una situazione andata avanti per due anni. Poi lei, la vittima, ha deciso di dire basta alle aggressioni del marito violento e alcolizzato. A salvarla sono stati i carabinieri di Novate che nella serata del 13 maggio hanno fatto scattare finalmente le manette intorno ai polsi di un 45enne di Novate Mezzola. Fino all’ultimo la donna ha tentato di proteggere i suoi piccoli, arrivando persino a chiedere rifugio alla comunità di accoglienza locale. La situazione con il tempo è diventata sempre più insostenibile e alla fine si è decisa a denunciare l’intera situazione ai carabinieri di Novate. L’incubo si è interrotto quando i militari dell’Arma hanno ottenuto l’emissione dell’ordine di custodia cautelare a carico del marito della donna, che lo ha fatto finire dietro le sbarre in attesa di essere sottoposto a giudizio. Ora l’uomo dovrà rispondere di “stalking”, oltre che di maltrattamento di minori. Il caso è forse tra i primi denunciati in provincia che chiama in causa questo reato – lo stalking -, entrato a far parte di recente anche del diritto penale italiano. Con questo nome inglese si indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, fino ad arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità.
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