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Grosio, in vacanza a Sharm
sparatoria con il morto

Brutta avventura a Sharm (Foto by Paolo Ghilotti)

I turisti grosini in Egitto (Foto by Paolo Ghilotti)

GROSIO - La formula "all inclusive" garantiva loro una settimana di mare spaparanzati al sole di Sharm El Sheik. Al richiamo del caldo la famiglia Giacomelli di Grosio non ha saputo resistere, e così sull'aereo in partenza da Verona sono saliti nonni, figli e nipoti.

Quello che certamente non era compreso era l'essere spettatori di un omicidio. Ed invece nell'ultimo giorno della vacanza egiziana Giulia Giacomelli, studentessa universitaria, e il cugino Franco che frequenta le superiori sono stati coinvolti in un drammatico episodio di sangue mentre erano al mercato di Sharm vecchia. Erano le 19 di sabato scorso. I giovani erano usciti dal villaggio turistico per fare gli ultimi acquisti in vista del ritorno in Italia. Non era la prima volta che si recavano al mercato. Il taxi era arrivato puntuale, tutto sembrava uguale alle precedenti gite, fino a quando c'è stato il botto.

«All'inizio pensavo fossero stati esplosi dei petardi, ma quando mi sono girata e ho visto una persona a terra ferita, mentre tutti intorno scappavano, ho capito che era successo qualcosa di grave», è il drammatico ricordo della donna. Prima che il panico potesse prendere il sopravvento i due giovani grosini sono stati soccorsi dagli stessi rivenditori del mercato egiziano. «Abbiamo trovato rifugio nei loro negozi. Hanno chiuso a chiave le loro attività, e visto che l'assenza di serrande non garantiva una grande sicurezza, ci hanno fatto sdraiare sotto i tavoli».

Intanto fuori era il caos. Un fuggi fuggi generale nel quale se ne vanno anche i sicari, due beduini che avevano tentato una rapina all'ufficio cambi. Un tentativo di recuperare facilmente denaro fresco, ma che è finito nel sangue. A terra resta un turista francese, morto. I feriti dell'azione armata sono alla fine oltre una ventina.

Mentre i giovani valtellinesi sono nel negozio sentono arrivare anche le sirene delle polizia. Il taxi arriva, si può finalmente tornare al villaggio, dove la sicurezza c'è per il grande servizio d'ordine. «Un viaggio di tre minuti che non scorderemo - rivela Giulia - perché il taxista schiacciava sull'acceleratore, toccando anche i 140 kmh». Una fuga verso il villaggio dove per una settimana li aveva coccolati lo chef grosottino Remo Robustelli. Perché se sei fortunato ti capita anche di trovare in Egitto un cuoco di casa tua. Le emozioni più grandi la pattuglia Giacomelli pensava di viverle nelle immersioni mozzafiato nella barriera corallina, oppure nelle uscite a bordo del quad verso il deserto. Fortunatamente per una questione di una decina di metri - la distanza fra il francese ucciso e la ragazza grosina - la vacanza non è sfociata in un dramma.

Il break dalla morsa dal gelo valtellinese ha riservato colpi di scena degni del miglior regista d'azione. Ma era tutto drammaticamente vero, non uno dei tanti spettacoli per turisti.

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