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ALBOSAGGIA- Il tablet entra in classe e l'emozione, tra i bambini, va alle stelle.
Giornata "storica" quella vissuta ieri dagli alunni della quarta della primaria di Albosaggia, classe alla quale sono stati consegnati 22 tablet Acer nuovi di zecca che di fatto segnano l'inizio di un progetto unico in valle. Si chiama "E-book - Prepariamoci al futuro" ed è stato promosso dall'amministrazione comunale - 19mila gli euro investiti dal municipio - in collaborazione con il secondo circolo didattico di Sondrio, da cui il plesso orobico dipende.
La novità è che non ci si è limitati al semplice e-book: si è preferito andare oltre e ad ogni ragazzino è stato assegnato un tablet, rigorosamente numerato in ordine alfabetico, materia prima per quella che in gergo viene definita "virtual school".
Quello di ieri è stato un primo assaggio, un momento di conoscenza di questo strumento all'avanguardia, fornito dalla Grisoni Sistemi Didattici di Grandate, azienda del Comasco che l'anno scorso ha installato le Lim (lavagne interattive multimediali) anche nelle tre classi delle scuole medie di via Coltra. La classe quarta lo proverà in via sperimentale, con l'intenzione di estendere il progetto in futuro anche alle altre classi.
I tecnici dell'azienda hanno illustrato alle insegnanti le potenzialità dell'innovativo sistema, arrivato in classe all'interno di un "iTrolley", una "valigia" che è un completo laboratorio multimediale mobile e al contempo fa da contenitore di tutti i tablet.
«Non sono gli alunni che vanno in laboratorio, ma il laboratorio che entra in classe - ha sottolineato Daniele Grisoni -. In contemporanea tutti gli alunni ricevono sul proprio tablet lo stesso programma inviato dalla maestra dal suo pc portatile» collegato in rete. Con la rete didattica "virtual school" il docente potrà facilmente trasferire e condividere file con gli alunni, comunicare con loro a voce o con messaggi di testo, spiegare aiutandosi con immagini e suoni, trasmettere un filmato, controllare le impostazioni dei tablet e gli schermi dei ragazzi e molto altro ancora.
I 22 ragazzini quindi non lavorano da soli: «È l'insegnante che li guida dalla postazione del suo portatile: può vedere cosa stanno facendo e come stanno eseguendo, ad esempio, un esercizio, con la possibilità di creare una lezione personalizzata, su misura». E tutto ciò via pc.
«È un progetto assolutamente innovativo e in Italia si possono contare sulle dita di una mano le scuole che lo dispongono - ha aggiunto Grisoni -. Un progetto innovativo, in cui anche noi come azienda vogliamo fare la nostra parte e seguirlo passo passo».
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