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SONDRIO - «L'orso non va in città, al massimo la attraversa. E comunque è munito di radio collare, per cui i suoi spostamenti sono sotto controllo e, soprattutto, nel caso dovessero esserci problemi scatta una maggiore sorveglianza». A parlare è Maria Ferloni, tecnico faunistico della Provincia di Sondrio, che cerca di rassicurare le persone allarmate dopo che l'orso M13 è stato avvistato in centro città a Tirano nei giorni scorsi e prima ancora a Morbegno).
Ferloni risponde anche alle perplessità dell'assessore comunale, Bruno Ciapponi Landi, per il quale è «folle» voler re-immettere il plantigrado in un contesto che non è più quello di una volta. «La vedo come un'azione artificiale vestita di aspetti naturali - è il parere dell'assessore -. Ma se si vuole insistere su questa logica, allora che il controllo sia accuratissimo, che questi animali siano monitorati e si sappia dove si spostano e si trovano».
«A parte il fatto che l'orso non lo abbiamo immesso noi - precisa Ferloni -, è necessario dire che l'orso non è andato in città, a Tirano, ma l'ha attraversata dal versante orobico per andare in Valposchiavo. È sceso dove gli faceva comodo e si è trovato la strada statale da attraversare. L'orso ha un radio collare, cioè un Gsp che consente di sapere dove si tratta. Dunque i controlli ci sono».
Ferloni aggiunge che se M13, in questo caso, passa all'una di notte, ciò non è considerata una problematica. Se però l'animale si fa vedere ancora una seconda sera, magari attirato da cassonetti, allora scatta una maggiore sorveglianza delle forze che interverranno con la polizia provinciale. «Nel quale caso si sparerebbero proiettili di gomma o lo si "disturberebbe" - prosegue il tecnico provinciale -. Se staziona, invece, lo si rimuove. Questo è già concordato».
E alla paura che in parte si è alimentata nel Tiranese dopo l'avvistamento dell'orso in città e non solo, Ferloni è dell'idea che si potrebbe organizzazione una serata informativa come quella tenutasi a Morbegno con grande partecipazione di pubblico, durante la quale un esperto ha spiegato la biologia dell'animale per diminuire la paura e farlo conoscere. «Nel Tiranese è la prima volta che passa, ma ben venga la comunicazione».
Peraltro sono in programma nel giro di breve tempo due serate di questo genere in Alta Valle. Una si terrà il 21 agosto a Bormio e la seconda il 27 a Livigno. «Magari qualche tiranese potrebbe venire all'incontro a Bormio - conclude Ferloni -, ma se ci fosse l'esigenza di organizzarne uno anche a Tirano, si potrà valutare».
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