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Scarcerato Paganini
non pagò il killer

Zalende, la casa del duplice omicidio (Foto by dardo rigamonti)

È stato rilasciato ieri sera, dal carcere engadinese in cui era rinchiuso dal dicembre scorso, Sergio Paganini l'ex imprenditore valposchiavino indagato nell'ambito dell'omicidio dei coniugi Ferrari di Zalende, avvenuto il 21 novembre 2010. Lo ha confermato la procura pubblica grigionese. L'uomo era stato posto in detenzione preventiva lo scorso dicembre perché avrebbe avuto contatti telefonici con i due uomini che gli inquirenti italiani sospettano essere l'autore e il complice del duplice omicidio.
Il nome di Paganini, 48 anni, ex autotrasportatore, figurava già nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere il valtellinese Ezio Gatti (ritenuto l'organizzatore del duplice omicidio) e il moldavo Ruslan Cojocaru, 31 anni, fortemente indiziato di essere l'esecutore materiale del barbaro assassinio. Per Paganini, invece, il sospetto era quello di aver finanziato il killer che nel novembre di due anni fa uccise Giampiero Ferrari e sua moglie Gabriella Plozza, 58 anni lui, 57 lei.
Intanto, sul versante italiano, le uniche novità riguardano l'ambito della difesa: il Gatti, in difficoltà per il rifiuto di ben tre avvocati, sembrerebbe aver trovato un aiuto in Carlo Taormina, il penalista assurto a notorietà per aver difeso l'imputata nel processo di Cogne. Dei due accusati detenuti in Italia - lo ricordiamo - la giustizia svizzera aveva chiesto l'estradizione, senza finora ottenere alcuna risposta.

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