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Dresser, al ministero firmata
la cassa straordinaria

Talamona - Uno dei presidii fatti dai lavoratori della Dresser (Foto by Sandonini Dervio)

TALAMONA - Sottoscritto ieri a Roma al ministero del Lavoro l'accordo per la cassa integrazione straordinaria che coinvolgerà 33 dipendenti dello stabilimento Dresser Wayne di Talamona e altri 10, impiegati alla sede dell'ex Pignone di Firenze.


Si conclude così, in un clima di mesta rassegnazione, la battaglia dei lavoratori del reparto cubogas della Wayne di Talamona (entrati in sciopero nel mese di dicembre per alcune settimane) e costretti a ripiegare su un accordo che di fatto li accompagna verso l'estromissione dal mondo del lavoro, con prospettive di ricollocazione all'interno del gruppo Ge o in qualche altra azienda del comparto metalmeccanico non affatto scontate, in questo periodo caratterizzato da una crisi economica che non dà segnali di ripresa.


L'accordo riguarda 12 operai e 21 impiegati e per definire la procedura con la quale sarà gestita la cassa è già in calendario un incontro a Sondrio per venerdì prossimo nella sede di Confindustria. Si tratterà di una cassa a rotazione per i primi tempi, anche perché l'acquirente del ramo d'azienda ha già preso contatto con la Wayne per iniziare lo smantellamento della linea produttiva che verrà trasferita nella nuova sede. Ci sarà dunque lavoro ancora per qualche tempo, poi il reparto chiuderà i battenti. Per gli impiegati la cassa partirà prima. All'attenzione delle parti nell'incontro della prossima settimana anche la possibile attivazione di percorsi di formazione per i dipendenti che accederanno agli ammortizzatori sociali nei prossimi due anni. 

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