Errore nel collegamento, scarica da una cabina elettrica: «Danni in un terzo della case di Annone»

«Ha provocato danni in un terzo delle case di Annone, l’errore nel collegamento della cabina elettrica, commesso l’altro giorno»: è questa la stima, secondo il sindaco Patrizio Sidoti, dell’ incredibile disservizio arrecato al paese, la cui conta è «appena all’inizio, ma - afferma sempre il sindaco - rischia di lievitare raggiungendo complessivamente migliaia di euro». Tutti sono coinvolti: cittadini, municipio e, naturalmente, le scuole, dove l’allarme è scattato per primo.

«In sostanza - fa il punto Sidoti - tutto è stato causato dall’intervento incomprensibile degli addetti della società Enel Energia che, chiamati sulla cabina elettrica vicina al parco giochi, hanno ripristinato la distribuzione della corrente non su tre cavi, bensì su due. Così, la corrente prevista normalmente a 220 volt, è stata diretta con eccessiva potenza a tutte le utenze di via Sant’Antonio e dintorni (cioè, appunto, al centro storico e a un terzo di Annone). Siamo ovviamente sconcertati e, sia per chi ha avuto danni sia per l’amministrazione comunale stessa, anche fortemente amareggiati. È chiaro che non lasceremo soli i cittadini in questa fase, ma - sottolinea Sidoti - le procedure di rimborso devono comunque essere avviate rivolgendosi ognuno al proprio gestore».

Rischia di essere una matassa difficile da sbrogliare. «Ogni famiglia - spiega il sindaco - deve rivolgersi alla società che trova indicata sulla propria bolletta. Naturalmente, anche il Comune farà lo stesso. Per ora, stiamo ancora eseguendo una ricognizione. Sicuramente, abbiamo subito danni alle strumentazioni dalla scuola, come il depuratore dell’aria, ma anche a qualche stampante e computer; lo stesso in municipio: Pc, macchina del caffè, intervento del manutentore: queste sono alcune delle voci. Stiamo accertando se siano bruciati anche vari lampioni in giro, ognuno dei quali avrebbe un costo attorno ai 500 euro. Il conto, benché approssimativo, è presto fatto».

Poi, ci sono i danni ai privati: «Entrando di botto la corrente nelle case, così come è avvenuto in conseguenza dell’improvviso aumento del voltaggio - osserva Sidoti - la prima conseguenza è che bruci la scheda elettronica delle apparecchiature: oggigiorno, poi, le strumentazioni sono sempre più sofisticate. Sappiamo che si sono fulminati televisori, frigoriferi, domotica, computer e chi più ne ha, ne metta. Stimiamo decine di utenze colpite, chi più, chi meno».

A scuola - come già si è scritto - si è resa necessaria l’evacuazione degli alunni, della materna e della primaria, che occupano il medesimo stabile. «All’improvviso, il personale scolastico ha visto del fumo uscire dall’impianto di depurazione dell’aria, la cui installazione - ricorda Sidoti - risale a dopo il Covid. Lunedì gli alunni sono stati evacuati in via cautelativa e anche per permettere, nel pomeriggio, l’arrivo dei tecnici, per eseguire le riparazioni e i sopralluoghi: per tutto questo - assicura il sindaco - chiederemo il risarcimento. Come è già stato chiarito, durante i lavori di scavo nel vicino cantiere per l’ammodernamento dell’oratorio è stato anzitutto tranciato un cavo elettrico. Ciò ha comportato dapprima il blackout nella parte del paese servito dalla cabina, poi lì si è verificato l’intervento dei tecnici; quando la corrente è tornata, in realtà è stata una sciabolata fortissima, che ha fatto appunto molti danni, ma avrebbe potuto andare persino peggio. Solo i 220 volt circa, infatti, consentono l’erogazione limitando il rischio di scosse mortali».

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