Monticello, Fontana a fianco della Hofmann. «È una fuoriclasse»

Una presentazione in grande stile, con tutto il gotha del centrodestra provinciale e regionale per la lista Rinnoviamo Monticello, che ricandida Alessandra Hofmann a sindaco del paese. Non è arrivato l’olimpionico Antonio Rossi, perché operato proprio nel pomeriggio, ma non è mancato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, c’erano tutti i segretari provinciali dei partiti del centrodestra, moltissimi sindaci della zona, ovviamente della stessa area, il sottosegretario Mauro Piazza.

Si è tenuta al Retrò Cafè di Monticello, riservato per l’occasione, con vari cittadini e tanti militanti ed esponenti politici di area che hanno riempito il locale.

Erano presenti, ovviamente, perché il candidato sindaco è anche presidente della Provincia. Hofmann ricandida in pratica le squadra uscente con pochi piccoli innesti, uscirà l’assessore Luca Pozzi, che non si ricandida a consigliere ma si sa già che farà almeno per la prima fase l’assessore esterno se Hofmann sarà riconfermata. Ne farà parte ovviamente il capogruppo uscente Marco Pirovano, responsabile amministrativo di un’azienda metalmeccanica lecchese, l’assessore uscente ai lavori pubblici Davide Gatti, agricoltore, Marco Scaccabarozzi, responsabile qualità e promotore del controllo di vicinato, il giovane Alessandro Origgi, la new entry Matteo Orsanigo, altro giovane e che punta a coagulare i ragazzi, il noto medico Mario Gatti, appena andato in pensione dall’incarico ospedaliero, l’assessore uscente all’istruzione Maria Teresa Colombo, la new entry Patrizia Seghezzi, bancaria, l’insegnante Francesca Viganò, l’artista Sergio Crippa, che ha voluto donare a Fontana una sua opera, un crocefisso, l’assessore uscente ai servizi sociali Roberto De Simone, e Fabiano Pozzi, allenatore di pallacanestro per la Polisportiva.

Hofmann ha voluto ripercorrere i cinque anni passati, con la prima fase del Covid che l’ha presa in contropiede: «Non dovevamo fare opere pubbliche, ma aiutare la gente che si ammalava, portando la spesa, consegnando farmaci, stando vicini, e ne so qualcosa, perché il primo morto di covid del paese è stato mio suocero». E’ seguita la guerra in Ucraina, con l’accoglienza dei profughi, poi l’aumento dei costi che ha rivoluzionato le opere pubbliche: «Una grande mano è arrivata dalla Regione, grazie al milione di euro di contributi negli ultimi due anni». «Mi ripresento con lo stesso entusiasmo di prima e con l’esperienza di cinque anni da sindaco, ho cercato di mettere nel programma quello che so di voler e poter fare, non promesse per raccogliere consenso».

Hofmann è stata definita da Fontana «un gioiellino, una Maradona, apprezzata non solo dai suoi concittadini ma anche dai colleghi sindaci che l’hanno voluta alla Provincia, la cui situazione è resa difficile dalla sciagurata riforma Delrio». «Bisogna pensare a quello che si vuole fare per migliorare la qualità della vita del proprio paese – ha aggiunto il presidente della Regione – e cercare di realizzarlo, presentandosi ai cittadini con un progetto fattibile e concreto, non con promesse a vuoto. Alessandra l’ha fatto e spero che i monticellesi lo riconoscano e le diano ancora la fiducia. I progetti che ha presentato erano buoni, altrimenti non avrebbero ricevuto i contributi dalla Regione, io ho lavorato per tre mandati come sindaco, e so bene che cosa vuole dire»

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