«L’anniversario? Si festeggia a Roma»
Uno dei due appuntamenti romani con un programma di alto livello

«L’anniversario? Si festeggia a Roma»

L’orchestra Monteverdi e il coro Lamotta hanno tenuto insieme un doppio concerto nella capitale. «Un modo indimenticabile per celebrare i nostri vent’anni». L’invito e l’impegno della Famiglia Valtellinese.

Claudio Monteverdi e coro Antonio Lamotta, note celebrative e doppio concerto congiunto natalizio nella capitale. Hanno viaggiato con i loro strumenti e gli spartiti da Morbegno a Roma l’orchestra giovanile Claudio Monteverdi e il coro polifonico Antonio Lamotta con i maestri, Graziano Barbera, Elia Senese, Davide Mainetti. Con tutti i musici e i vocalist, per un appuntamento preparato per mesi.

Si celebra quest’anno il ventennale di attività della Monteverdi e i due ensemble, si sono esibiti su invito della Famiglia valtellinese di Roma nello scorso sabato e domenica nella capitale, tra le quinte maestose della chiesa barocca di Santa Maria di Loreto in piazza Venezia. Un evento di grandissimo richiamo. Ci sono stati due concerti, il concerto di sabato 10 ottobre, svoltosi al metà pomeriggio, ha preceduto la celebrazione della festività della Madonna di Loreto cui è intitolata la bellissima cattedrale, iniziativa patrocinata dal “Pio sodalizio dei Fornai”. Orchestra e coro hanno presentato un programma che comprendeva: il «Concerto per la notte di Natale di Arcangelo Corelli per Orchestra d’archi» diretto dal maestro Elia Senese, il «Magnificat per soli, Coro e orchestra di Antonio Vivaldi» diretto, dal maestro Davide Mainetti e vari brani natalizi per Orchestra e coro femminile diretti dal maestro Graziano Barbera.

Ad invitare i due grandi gruppi musicali era la Famiglia valtellinese sodalizio che raggruppa e associa i nativi sondriesi e i loro discendenti, famiglie che nel corso dei secoli si sono trasferite dalla valle verso la capitale.

Il pubblico presente, numerosissimo composto da tanti convalligiani e da molti turisti, ha manifestato ai giovani orchestrali e ai coristi un indiscusso consenso. Alla fine del concerto il c’è stato spazio per i riconoscimenti, il maestro Graziano Barbera, presidente della Civica scuola di Musica Claudio Monteverdi ha consegnato due targhe ricordo. Una al rettore della Chiesa, il valtellinese don Remo Bonola originario dei Cèch: una al dirigente della associazione ospitante, Leonardo Marchettini. Ed è stato un successo.

L’esibizione del gruppo strumentale e vocale si è poi replicata, con un altro programma, anche domenica durante la messa celebrata proprio da don Remo Bonola. A conclusione del rito liturgico, i presenti hanno nuovamente tributato applausi a scena aperta alla esecuzione dei vari brani, composizioni di musica sacra. Tre giorni di permanenza, due concerti, poi il ritorno a Morbegno.

«È stato un anniversario indimenticabile – ha sottolineato ancora Barbera – eravamo al centro di Roma, in una delle sue piazze più celebrate e in un contesto monumentale impareggiabile. La manifestazione si è concretizzata grazie alla collaborazione e alla sponsorizzazione dei “valtellinesi” di Roma, con il contributo della Fondazione Enea Mattei di Morbegno e anche della Fondazione Pro Valtellina di Sondrio a loro va il più vivo ringraziamento. Ora – ha concluso – riportiamo l’attenzione sui nuovi impegni che attendono i nostri interpreti più giovani».

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