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(ANSA) - ROMA, 9 FEB - La Santa Sede respinge come "non corrispondente a verità" la "insinuazione" che "le normative vaticane non consentirebbero le indagini o i procedimenti penali relativi a periodi precedenti" l'entrata in vigore della legge antiriciclaggio. Lo afferma la sala stampa vaticana a proposito di quanto detto dal programma de La7 "Gli intoccabili". Respinta anche l'affermazione fatta dal magistrato Luca Tescaroli sul caso Banco Ambrosiano-Calvi: "la rogatoria del 2002 non risulta pervenuta in Vaticano".
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