Valtellina fucina di campioni. Schiera tre professionisti
Nicolas Samparisi passa professionista dopo il ciclocross

Valtellina fucina di campioni. Schiera tre professionisti

Oltre a Gavazzi, già sul podio, ci sono anche Bagioli e Samparisi . Il presidente Imparato: «Iniezione di fiducia per il nostro movimento»

La nuova stagione italiana del ciclismo dei professionisti ha proposto già i primi due appuntamenti, il Gran Premio Costa degli Etruschi e il Trofeo Laigueglia.

In entrambi gli appuntamenti mandati in archivio, ha brillato per piazzamenti Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli ) 3° in Toscana nella prova in linea di apertura e 6° all’arrivo domenica sul lungomare della turistica e rinomata località ligure. Ma, dopo molti anni in gruppo, quello di Gavazzi non è l’unico volto noto da seguire nelle gare professionistiche per gli appassionati della nostra provincia.

Sempre nelle prime posizioni si è notato anche il volto di Nicola Bagioli, il giovane e promettente malenco che dopo un brillante biennio da Under 23 alla corte della formazione veneta della Zalf Desirèe Fior quest’anno fa parte a pieno titolo dell’ambizioso team italo giapponese targato Nippo Vini Fantini.

La colonia di ciclisti valtellinesi in gruppo almeno nelle gare italiane non del circuito world tour si è arricchita quest’anno della presenza di Nicolas Samparisi che per la stagione estiva delle corse di ciclismo su strada ha trovato l’ingaggio con la formazione continentale dell’Area Zero Pro Team.Il tiranese, dopo una brillante stagione invernale nel ciclocross in cui spesso l’abbiamo trovato protagonista in Italia e nelle gare internazionali all’estero, ha accumulato l’esperienza necessaria a poter far bene anche su strada e ha deciso di giocarsi le sue carte anche in questo ambito.

Tre ciclisti valtellinesi insieme in gruppo nel 2017 con il quarto che risponde al nome di Simone Petilli, derviese di origine cresciuto al Pedale Morbegnese per un record che difficilmente trova precedenti e riscontri nella centenaria storia del ciclismo italiano. «È una bella iniezione di fiducia a tutto il nostro movimento - ha assicurato, il presidente del comitato locale della Fci Michele Imparato-, Francesco Gavazzi è già affermato ed è a tutti gli effetti tra i corridori italiani più noti e importanti in circolazione, a Nicola e Nicolas appena approdati in gruppo, invece, non posso che non augurare un luminoso futuro carico di successi e soddisfazioni».

In conclusione quest’anno nelle gare di ciclismo italiano non sarà difficile poter vedere un valtellinese all’attacco: unico neo per una terra come la nostra, da sempre teatro di gare importanti, è che a meno di cambiamenti al momento ancora difficili da veder realizzati non vedremo i ciclisti della Valle protagonisti al Giro d’Italia che proprio nell’ultima settimana di maggio abbraccerà l’Alta Valtellina. Un vero peccato perché la presenza di loro tre avrebbe sicuramente attirato in strada molto più pubblico rispetto a quello che solitamente vediamo quando la nostra provincia è attraversata dalla carovana rosa del Giro.

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