Vaira fa il vuoto al Trofeo Del Zoppo. «Non ci speravo»
Da sinistra: Cristian Vaira, Stefano Lanzi e Roberto Barbera, i primi tre classificati

Vaira fa il vuoto al Trofeo Del Zoppo. «Non ci speravo»

Che battaglia con Lanzi (secondo) sul percorso da 5,5 chilometri da ripetere quattro volte- Il circuito Acli Valtellina pensa già all’edizione 2018

Dondolando il “capoccione” (segno che qualcosa non era andato per il verso giusto), il penultimo concorrente (dei 55) della classifica del decimo appuntamento col Valtellina Mountain Bike Race 2017, domenica 24, del circuito Acli Valtellina Mtb Race (il 2° Rolla Xc Trofeo Del Zoppo) ha passato il traguardo del campo sportivo di Triangia con oltre 35’ di ritardo dal vincitore Cristian Vaira (Sellero Novelle) che aveva fermato la sua “clessidra” a 1h13’37”.

Un circuito di 5,5 km da ripetersi 4 volte (3 amatori e femminile) e che il vincitore ha dominato, dopo però che Ivan Testa (Trt T3sta) è stato attardato da un taglio di gomma che l’ha costretto al quarto gradino del podio col tempo di 1h18’07”. Secondo Stefano Lanzi (Lissone Mtb) in 1h15’19”, terzo Roberto Barbera (Gruppo Bi) 1h17’37”. Il vincitore Vaira ha commentato: «Una vittoria importante oggi, dopo tante gare nelle quali quest’anno ho tenuto un buon ritmo. Non ci speravo, per la verità oggi in questa vittoria, perché a metà gara ho subito anch’io una foratura che però sono riuscito a risolvere e mi è andata bene. All’inizio abbiamo battagliato ben benone con Stefano Lanzi, ma l’ho spuntata. Ho il titolo regionale sulle spalle e il 5° assoluto all’italiano; per il prossimo anno vediamo di puntare più in alto».

Per Lanzi i giovani sono più forti, niente da dire, chapeau: «Complimenti comunque perché ha condotto la gara dall’inizio alla fine. Non ero molto “sulla quale”, ma onore al merito. Percorso tutto da spingere, fatto bene, se la gamba è nervosa si può fare bene e quella di Cristian lo è stata di più: «In salita sono andato abbastanza bene – ha concluso Vaira -, c’era però un tratto in discesa impegnativo e anche la parte bassa nervosa. Non conoscevo molto il percorso, prima volta qui per me. Bella gara». Mastica amaro Ivan Testa: «Ero in testa, 1° assoluto, ma si è tagliata la gomma e ho dovuto fare due o tre giri di nastro isolante attorno allo squarcio poi ho immesso aria e lattice e ho continuato così, rattoppato; ma ho perso chiaramente secondi e in casi così si punta a finire la gara, 9a guardare alla vittoria assoluta».

Sabrina Sottile (Team Paredi) è stata la prima donna al traguardo dei tre giri, trent’anni di ritardo rispetto alla 2a Martina Gaggini (Alpin Bike), ma 5’12” prima di lei al gonfiabile di arrivo. 1h27’19” il suo tempo, ci parla col (giusto) fiatone: «Circuito molto bello, anche il tratto tecnico di discesa, nonostante fosse molto bagnato, l’ho affrontato con … giudizio, ho tre bimbi che mi aspettano. Hanno organizzato bene, complimenti. Io farò meglio l’anno prossimo».

Conclusione del presidente dell’Us Acli Francesco Passerini: «Sono felicissimo di chiudere il Valtellina Race qui a Triangia che è, forse, la nostra prima creatura del ritorno della Mtb in valle e come circuito mi piace veramente tanto; vedo che anche ai ragazzi va altrettanto a genio, pure ai corridori di fuori provincia e quindi quello del 2018, ti posso anticipare, ci sarà». Un concorso di forze Us Acli, Triangia (Pro Loco, Gs, Amici di Pradella), Protezione Civile di Castione e amministrazioni comunali, col solito fiorire di volontari.

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