Tennis, Scolari da Sondrio agli Us Open  «Un’annata indimenticabile»
Fausto Scolari agli Us Open svoltisi negli Stati Uniti

Tennis, Scolari da Sondrio agli Us Open

«Un’annata indimenticabile»

Il maestro cresciuto nel club del capoluogo ha spiccato il volo. Come tecnico federale è stato negli Usa a seguire le azzurre nel torneo.

Dallo scorso ottobre grandi cambiamenti paralleli si sono verificati per Federica Rossi e il suo maestro Fausto Scolari, che dai ranghi del Tennis Club Sondrio, si sono ritrovati insieme al Centro Coni di Tirrenia. Federica per una piena immersione nell’agonismo che acceleri la sua maturazione, Fausto inserito nei ruoli tecnici della Federazione Italiana Tennis. Nuovo ambiente e nuove esperienze. Un primo bilancio di quest’anno di fuoco lo traccia il primo maestro valtellinese a vivere in diretta un avvenimento di livello mondiale.

«Per me è stata davvero un’annata da non scordare e l’episodio più gratificante è rappresentata dalla recente presenza agli Us Open, la più importante rassegna del tennis giovanile al mondo, per accompagnare alcune azzurre, la migliore delle quali, Elisabetta Cocciaretto, è arrivata fino agli ottavi di finale - racconta Scolari -. Dopo tanta fatica e passione, mi sono trovato immerso in un ambiente completamente diverso, con entusiasmo e voglia di scoprire qualcosa di nuovo e di più elevato livello».

«Tutto questo grazie a una federazione sempre più presente, fatta di persone audaci, molto attente al territorio e alla crescita del movimento - prosegue -. Ma anche grazie alla mia famiglia che ha sempre creduto in me, in primis mia moglie Brigitte, che mi ha dato tre figli fantastici e mi sostiene anche nelle mie lunghe assenze, oltre alle persone che mi hanno sempre aiutato nell’organizzazione delle mie attività o iniziative. Ogni tanto mi scorrono davanti agli occhi gli anni passati prima come agonista, poi insegnando il tennis. È stata una fortuna incontrare sul mio cammino una ragazza di talento come Federica, aiutarla a crescere e seguirla in Italia e all’estero in un percorso condiviso».

La sedicenne valtellinese, in pieno accordo con la Federazione, segue un programma molto impegnativo, misurandosi anche e specialmente con atlete della categoria Under 18, con cui diventa più difficile fare risultato. Ma ne vale la pena.

«Vittoria o sconfitta sono soltanto un aspetto della crescita - sottolinea il coach -: intanto ha sotto gli occhi e spesso si misura con le più brave al mondo, questa è un’occasione per migliorare, assimilare concetti di gioco, temprare il carattere. Peccato che per una differenza di sette posti non sia riuscita a entrare nel tabellone degli Us Open, un circuito mondiale dove quasi tutti i partecipanti giocano i tornei Pro. Sta conducendo un’annata molto faticosa, ma che le servirà per metabolizzare tutto ciò che ha vissuto sul campo».

Federica è rientrata in Italia in anticipo per focalizzarsi per qualche giorno sugli studi, ma è attesa da un altro grande appuntamento. «Si è guadagnata sul campo la qualificazione per i suoi ultimi Campionati mondiali Under 16, che si disputeranno a Budapest dal 19 settembre. Dalla prossima stagione entrerà a far parte della categoria Under 18, trampolino per un auspicato volo verso traguardi più ambiziosi».

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