Mosconi, un talento da seguire. In Russia è il miglior attaccante
La formazione nerazzurra del grosino Mattia Mosconi

Mosconi, un talento da seguire. In Russia è il miglior attaccante

Con tutto il rispetto a chi in Russia ha lasciato la vita per servire il paese nelle terribili battaglie della Seconda Guerra Mondiale, a tanti anni di distanza dalla fine del conflitto, fortunatamente questa volta il reduce dalla Russia, con medaglia al collo, è un giovanissimo calciatore grosino di 10 anni che frequenta la quinta della scuola primaria.

Mattia Mosconi, punta dell’Under 11 dei Pulcini dell’Inter, ha vinto il premio come miglior attaccante del torneo internazionale di Sochi, la città del presidente Putin, nel quale ha realizzato otto reti. Per lui anche l’enorme soddisfazione di essere premiato da un grande campione del passato come l’ex ala della Nazionale Russa, di Manchester United e Fiorentina Andrej Kanchelskis. Esperienza molto gratificante in Russia per l’Under 11 nerazzurra, impegnata nel torneo internazionale Future Planet Champions Cup di scena a Sochi dal 2 al 6 novembre.

L’Inter allenata da Gianluca Urgnani si è confrontata con numerose formazioni russe, superando la fase a gironi con 5 vittorie e una sconfitta, per chiudere poi al terzo posto la manifestazione grazie al successo nella finalina contro lo Spartak Mosca 2 (1-0 firmato da Mancuso).

Al torneo nella cittadina che ha ospitato le ultime Olimpiadi invernali erano presenti anche due blasonati club turchi quali il Fenerbache e il Galatasaray, oltre ad altre squadre russe di primo piano come la Lokomotiv che ha vinto il torneo il Rostov e il Rubin Kazan.

Nei momenti liberi i Pulcini classe 2007 hanno avuto anche la possibilità di conoscere meglio la cittadina teatro delle Olimpiadi 2014: nel programma, tra le altre attività, le visite al villaggio olimpico, al resort sciistico Krasnaya Polyana e al museo della storia della Russia. Perchè, sempre ma soprattutto a quell’età, non si impara solo calcio e un torneo all’estero è l’occasione per ampliare il proprio bagaglio culturale.

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