Michnev miracolato, da quasi eliminato  a vincitore assoluto
Il vincitore Petr Michnev con Salvatore Caruso (Foto by Foto Gianatti)

Michnev miracolato, da quasi eliminato

a vincitore assoluto

Tennis: dopo aver rischiato al primo turno il ceco rimonta e fa suo il “Città di Sondrio”.

Da un passo all’eliminazione al trionfo. Petr Michnev, infatti, è stato a un soffio dal dover dire addio alla Valtellina già al primo turno, se Ilija Vucic avesse convertito almeno uno dei due match-point a sua disposizione. Invece il ceco ha vinto quel match in rimonta e ieri mattina ha festeggiato al Trofeo Città di Sondrio, con in tasca il suo settimo titolo Futures in carriera. Se l’è preso dopo una finale di altissimo livello contro Salvatore Caruso, chiusa per 7-6, 6-4 davanti a un pubblico da grandi occasioni e dopo una battaglia da 1h e 44’, Il favorito sembrava il siciliano, 24 anni, numero 1 del seeding, ma ancora una volta la potenza di Michnev ha fatto la differenza.

Potenza che il giocatore di Ostrava, 27 anni, numero 274 del ranking Atp, ha fatto valere nei momenti importanti, come quando nel primo set, dopo essersi lasciato rimontare un vantaggio di 4-2, ha dovuto fronteggiare tre palle-break: ha cancellato le prime due col servizio, mentre sulla terza ha condotto Caruso all’errore, e poi l’ha beffato nel successivo tie-break. Lì, un errore del siciliano lo ha portato sul 2-1, poi due ace di fila (saranno dieci in tutto) hanno solcato un divario che l’azzurro non è riuscito a colmare. Nel secondo parziale, invece, dopo uno scambio di break in apertura, è stato decisivo il piccolo calo di Caruso sul 4-4: prima un paio di errori, poi un pesantissimo doppio fallo che ha consegnato il 5-4 al ceco, decidendo di fatto l’incontro. Nel gioco seguente, con quattro colpi vincenti, si è preso il primo titolo del 2017.

«E pensare che al primo turno credevo già di essere fuori – ha confermato il vincitore –. Il mio miglior incontro è stata proprio la finale: all’inizio ero un po’ teso perché c’era veramente moltissima gente, ed è stato un incontro molto complicato. Sono felicissimo: è uno dei titoli più importanti della mia carriera».

Felicissimi anche gli organizzatori, guidati dal direttore del torneo Marco Crugnola. «Ho visto molte finali a questo livello - ha detto – ma difficilmente si trova una partecipazione simile di domenica mattina. Il merito è della fame di tennis che Sondrio dimostra ogni anno, e anche dell’entusiasmo del club organizzatore». Lo conferma Orlando Salomoni, presidente del TenniSporting Club: «Abbiamo assistito alla miglior edizione di sempre».

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