Come ti cucino il maestro. Paiè sfiora la grande impresa
A destra, Mauro Paiè si concentra su una mossa

Come ti cucino il maestro. Paiè sfiora la grande impresa

Il pasticcere-giocatore pareggia con il campione serbo Vebic. «Avrei potuto forse vincere ma non me la sono sentita di tentare»

In terra trentina Mauro Paiè, del Circolo Scacchistico Sondriese, ha dovuto “accontentarsi” dell’11a piazza nella classifica finale del 17° Open Internazionale di Scacchi nella valle del Chiese. Ma anche l’altro appartenente al Circolo sondriese, Fabrizio Pola ha lottato con i denti pagando il suo noviziato nell’ambiente col 37° posto e mettendo tanta esperienza in cascina. Trentanove i classificati nella graduatoria finale del torneo di Condino (Tn), provenienti un po’ da tutt’Italia; due, come detto, i rappresentanti della provincia di Sondrio.

La kermesse è stata disputata tra il 24 e il 29 luglio e in un primo commento lo scacchista sondriese ha dichiarato: «È stata per me una grande soddisfazione “mettere sotto” un giocatore di livello internazionale. Nell’ultimo turno, contro il maestro Fide serbo Kasem Vebic, avevo praticamente partita vinta, ma mi sono fatto prendere “dal braccino”: avevo la possibilità di forzare il pareggio e mi sono detto “vabbè, pareggiamo” e ho forzato la patta; magari vincevo. Facendolo sarei arrivato nel gruppo dei secondi a 5 punti. Ma va bene lo stesso». Nei sette turni di gioco sostenuti, Paiè ha affrontato (in ordine) Gian Giacomo Petragnani (Roma), Aldo Pretto (Trento), Pierluigi Passerotti (Pistoia), Giovanni Maddaloni (Roma), Michele Lombardo (Napoli), Cataldo Leone (Verona) e il Maestro Fide Kasem Vebic. Pierluigi Passerotti è stato il vincitore del torneo, Kasem Vebic il terzo classificato, scusate se è poco! «Tre partite vinte – ha completato Paiè –, una l’ho persa e tre le ho pareggiate. Vittoria con Petragnani, pari con Pretto, ho perso con Passerotti (maestro Fide che poi ha vinto il torneo), vinto con Maddaloni, pari con Lombardo, vittoria con Leone e pari con Vebic».

Anche Fabrizio Pola può vantare due vittorie e un pareggio; un buon torneo il suo, anche guardando al fatto che ha iniziato da poco a giocare a scacchi e ciononostante va in giro a partecipare a tornei con grande entusiasmo. Mauro Paiè invece ha ripreso a giocare da un annetto circa e l’obbiettivo sarebbe di diventare maestro (nei prossimi due/tre anni) anche se difficile, molto impegnativo anche solo per la condivisione tra gioco e lavoro.

Fa il dolce lavoro di pasticciere ed era stato avviato al gioco degli scacchi da uno zio quando era ancora ragazzino. Sempre al Circolo Scacchistico Sondriese, con qualche pausa, è campione provinciale in carica dallo scorso 3 marzo, dedica allo studio degli scacchi almeno un’ora al giorno: «L’intento è sempre di arrivare al titolo di maestro; a fine mese – annuncia Paiè - vado a Castione della Presolana a continuare su questo cammino e vedere come va. Cerco di dedicare a Re e Regine almeno un’ora al giorno; è un po’ poco, ma almeno quello; l’importante è fare sempre qualcosa ogni giorno, più importante che non fare tanto concentrato in un solo giorno alla settimana: non è redditizio. La costanza premia».

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