Bormio è ancora granata. Il Torino conferma il ritiro
I granata in campo a Bormio durante il ritiro estivo della scorsa stagione

Bormio è ancora granata. Il Torino conferma il ritiro

La società di Cairo sceglie l’Alta Valle per il quinto anno di fila. Da metà luglio due settimane di preparazione e tre partite amichevoli

Bormio si conferma la seconda casa del Torino. Per il quinto anno consecutivo la società del presidente Urbano Cairo ha scelto di svolgere il ritiro pre campionato nella Contea. Ancora da definire il giorno dell’arrivo- il 14 o 15 luglio-, ma la formazione guidata da Sinisa Mihajlovic svolgerà due settimane di preparazione sul campo di via Manzoni. Durante il ritiro saranno tre le amichevoli, ancora da definirsi, che il Toro giocherà a Bormio.

È ormai una piacevole consuetudine quella del Torino di preparare la nuova annata nella Magnifica Terra. C’erano pochi dubbi sul fatto che il Toro scegliesse di tornare a Bormio, visto il grande feeling instauratosi fra il presidente Cairo e i dirigenti dell’Us Bormiese, come testimonia la grande amicizia fra il direttore sportivo della Bormiese Stefano Faifer e il responsabile delle relazioni esterne del Toro Alberto Barile.

«È sempre motivo di orgoglio ospitare il Torino - afferma Faifer- anche perché le alternative non mancano certamente al presidente Cairo che premia Bormio proprio per i rapporti personali che sono nati in questi anni. Quest’anno l’unica incognita poteva essere rappresentata da Mihajlovic, visto che è il mister che sceglie il ritiro, ma Sinisa è stato di parola perché ci aveva detto che se il mister fosse stato ancora lui il Toro sarebbe ritornato e così è stato».

L’Us Bormiese del presidente Pierluigi Spechenhauser e del presidente della sezione calcio Paolo Bazzeghini oltre alla grande professionalità che sa mettere in campo, si coccola i giocatori rispondendo a ogni loro richiesta, per esempio su come passare la giornata di riposo. L’appuntamento con la pesca nel laghetto dei prati di Punta di Grosotto è diventato irrinunciabile. «Porta anche molta fortuna perché Immobile dopo aver pescato lì è diventato capocannoniere e lo stesso può fare Belotti -scherza Faifer -. Se il “Gallo” riuscisse a vincere il titolo di miglior bomber della serie A per lui abbiamo in serbo una grande sorpresa qui a Bormio perché uno dei nostri sponsor, il titolate della casa vinicola Rainoldi, è un torinista da quattro generazioni e ha già deciso che una bella cassa di sforzato al Gallo gliela regalerà».

Il legame col Torino vede impegnata la Bormiese anche a livello giovanile con uno scambio di allenatori e i migliori prodotti del settore giovanile bormino che vengono tenuti sotto stretta osservazione da parte dei talent scout granata. Intanto il conto alla rovescia per “Bormio Granata 2017” è già iniziato. Fra tre mesi il Toro sarà a Bormio.

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