Sabato 30 giugno 2012

Il Motoraduno al via
Un weekend a tutto gas

SONDALO - Ieri la commissione ha dato l'ok per la sicurezza dell'area del polifunzionale - il quartier generale - e oggi alle 10 è scattata l'edizione numero 36 del Motoraduno Stelvio International. Il presidente del Moto club Stelvio International, Marco Muscetti, ha fissato l'obiettivo: «Speriamo in ottomila iscritti, ma "temiamo" ne giungano di più. Il forum e il nostro sito danno numeri esorbitanti. Il fatto di avere un partner prestigioso come Pirelli, che ci appoggia col suo marchio Metzeler (le gomme da moto), ci ha dato molta più visibilità, soprattutto all'estero. Bmw ad esempio ha fatto una grossa promozione fra i suoi club affiliati».

I partecipanti, quindi, si dovranno sparpagliare nei centri limitrofi. «Fino a certi numeri riusciamo a sopportare, poi l'organizzazione al polifunzionale collassa e quindi c'è una ricaduta sulle altre attività. Più gente arriva e maggiore è l'attività di ristoranti e alberghi. A Sondalo sono già prenotati da un anno con l'altro, ma mi risulta che anche da Tirano a Bormio ci sia un pienone».

Ma c'è un aspetto che a Muscetti sta particolarmente a cuore: «L'obiettivo principale non deve essere quello che il motoraduno debba rendere dal punto di vista economico. Quest'anno prevediamo di coprire le spese e di avere un piccolo margine. Vogliamo che sia una manifestazione che dia una bella immagine della nostra provincia. Abbiamo dei punti di degustazione gratuiti nei quali offriremo gratis prodotti locali. Mi piace che nasca la sensibilità dell'accoglienza. Bormio ha dato delle belle risposte, avrei voluto però una maggior compartecipazione per quanto concerne i rischi, ovvero quando il brutto tempo blocca le presenze».

Secondo Muscetti il motoraduno dovrebbe essere un evento dell'intera provincia: «Abbiamo iniziato a lavorare il mese di novembre quando abbiamo avuto al conferma ufficiale della data. La Federazione - dice - ci ha comunicato che molto probabilmente resterà sempre quella. Abbiamo avuto dei tavoli di lavoro con la Camera di commercio e la Dmo. Abbiamo discusso, ma non siamo arrivati ad una visione allargata. È stato il mondo economico e politico provinciale a sollecitarmi a rilanciare l'avvenimento. Io non voglio passare per il difensore estremo del motoraduno. Se si considera non sia opportuno far salire miglia di moto nel Parco dello Stelvio, lo si dica. Il motoraduno ha senso come risonanza per l'intera Valtellina se vengono sfruttate tutte le opportunità».

l.begalli

© riproduzione riservata