Domenica 01 aprile 2012

Passerella sul Bitto
Ecco dove sorgerà

MORBEGNO - Entro novembre, al massimo dicembre la passerella ciclopedonale sul Bitto, che garantirà il raccordo Cosio-Morbegno del sentiero Valtellina potrebbe essere già realtà. Lo ha annunciato il presidente della Comunità montana Bassa Valtellina Alan Vaninetti giovedì sera nell'assemblea pubblica organizzata dai comitati di zona 2 e 3 della cittadina del Bitto, su un tema, la mobilità leggera, appunto che non solo faciliterà gli spostamenti all'interno dei centri urbani, ma consentirà di migliorare la rete ciclopedonale della Valtellina, volano di un modello di rilancio turistico considerato, oggi strategico.

Su invito dei presidenti dei due comitati, Antonio Venosta, per la zona nord e Maurizio Pasina per le frazioni retiche, l'ingegnere Dario Mossini ha illustrato i contenuti tecnici del progetto della passerella (230mila euro) e dell'intervento di asfaltatura e messa in sicurezza del tratto ciclabile del parco della Bosca (170mila euro), inserito nei Sistemi verdi, come ha illustrato il responsabile dell'ufficio Ersaf di Morbegno Italo Buzzetti.

«Il progetto è stato spostato dalla foce del torrente, che sarà interessata dal passaggio del viadotto della tangenziale di Morbegno, in corrispondenza di via Al Bitto - ha riferito, invece Mossini - dove l'alveo è più stretto. Il ponte ciclopedonale sarà lungo 54 metri e collegato alle due sponde da arginature indipendenti. In quanto alla soluzione tecnica abbiamo fatto una scelta poco impattante e con costi sostenibili, per cui è stato individuato un fondo in legno con due staccionate laterali, sormontata da una struttura in metallo».

Il progetto ha subito proprio in questi giorni uno stop perché la Sem ha chiesto di poter sfruttare il passaggio fluviale per portare la rete del teleriscaldamento a Cosio, per cui dovranno essere apportate alcune modifiche. Il Comune di Morbegno, invece, metterà in cantiere l'appostamento di spazi riservati alle biciclette di collegamento alla nuova passerella.

Questo per quanto riguarda la direttrice est-ovest, mentre per il collegamento nord-sud (dal centro verso la periferia retica) lo snodo sarà nell'area San Giuseppe e poi giù verso il quartiere Bona Lombarda e quindi via Lungo Adda. «In questo modo - ha osservato l'assessore all'Urbanistica, Cristina Pinciroli - potremo avere due collegamenti ciclopedonale in completa sicurezza per gli spostamenti quotidiani dentro la città, ma anche una connessione alla passerella sul Bitto da una parte e il ponte di Ganda dall'altra, dal quale transitare poi verso il Sentiero Valtellina, che qui corre in sponda retica, passando dal Parco della Bosca».

Il punto critico e tuttora irrisolto resta il superamento, verso nord del storico ponte di Ganda, lungo un tratto di strada, la Valeriana, particolarmente stretto e trafficato. Molti cittadini hanno evidenziato l'urgenza di risolvere al più presto questo problema, che, però la Cm ha preferito al momento rinviare per una questione di costi. Altro nodo da sciogliere è il superamento del Tartano per il quale la Società di Sviluppo proporrà un concorso di idee.

l.begalli

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