Giovedì 06 gennaio 2011

Alta Valle, “snow-bike”
sorpresa dell'inverno

BORMIO Un'esperienza nuova ed emozionante quella proposta dall'Alta Valtellina Bike School. La sorpresa dell'inverno si chiama “bicicletta da neve”, meglio definita come “snow-bike”, nata dalla necessità degli abitanti dei paesi freddi e delle località montane di muoversi, con rapidità, su piccoli tratti evitando i mezzi a motore. La “snow-bike” può avere le gomme chiodate e/o scolpite oppure una “protesi” cingolata nella parte posteriore o addirittura dei veri e propri pattini applicati al telaio.
In che cosa consiste? Si utilizza una comunissima mountain bike (front oppure bi active, ovvero rispettivamente ammortizzata anteriormente oppure biammortizzata) con coperture scolpite e/o tassellate oppure anche chiodate (soprattutto con neve compatta e ghiacciata), per attraversare percorsi cross-country oppure cimentarsi in discese su piste da sci alpino scelte nell'ampio panorama del comprensorio sciistico dell'Alta Valtellina. Si tratta di un modo nuovo, coinvolgente e ricco di adrenalina per riscoprire boschi, sentieri, piste forestali nella loro versione più peculiare, quella invernale, il tutto accompagnati dagli istruttori-maestri-bike scout dell'Alta Valtellina Bike School. Senz'altro inusuale la pratica sportiva promossa dal team di istruttori, un nuovo modo di vivere la natura e la neve nelle più belle località sciistiche dell'Alta Valtellina-Alta Rezia. «Si tratta - spiega Silvio Mevio, istruttore e referente della scuola - di un'alternativa ghiotta per godere appieno e a 360 gradi della libertà di movimento che solo la mountain bike può garantire. Alcuni possibili itinerari che verranno proposti sono la Pedemontana della Reit, la strada che collega i Bagni Nuovi ai Bagni Vecchi, la strada che porta ai bacini artificiali di Cancano, la S. Antonio di Scianno e, successivamente, verso la Decauville (Alpe Gattonino), la strada che porta a S. Pietro oppure al Ciuk e continuando a Bormio 2000, in Valdisotto e ancora la parte terminale della pista Stelvio, a Bormio, che conduce in prossimità dello ski stadium, la pista di fondo a Santa Caterina Valfurva e quella a Isolaccia».
Ma cosa bisogna sapere prima di cimentarsi in questa disciplina che sta incuriosendo un po' tutti in Alta Valle? Per prima cosa bisogna scegliere una maglia intima calda e traspirante. Poi d'obbligo indossare il casco. Il consiglio è di vestirsi a cipolla, ovvero multistrato. Altro punto importante sono le estremità. Per quanto riguarda i piedi, esistono in commercio delle speciali scarpe invernali che tengono caldo e in caso di pioggia non lasciano passare l'acqua. Per la bici, come evidenziato nell'immagine (di Flash Photo Bormio), servono delle gomme chiodate. Tutto il resto sono fantasia e creatività, la voglia di provarci anche se «occorre essere dei ciclisti già collaudati - sottolinea Mevio - e non dei neofiti».

l.begalli

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