Venerdì 19 novembre 2010

Sondrio accoglie 31 capolavori
di Caravaggio in alta definizione

SONDRIO - Si chiama «Caravaggio. L'urlo e la luce» ed è l'originale mostra che Sondrio ospiterà - domani alle 10 l'inaugurazione - nel Museo Valtellinese di Storia e Arte fino al 12 dicembre, in omaggio al genio di Caravaggio nel IV centenario della morte.
Emblematico è già il titolo – L'urlo e la luce –, a sottolineare l'evoluzione del pensiero e della tecnica di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610), pittore della realtà “sporca e graffiata”, ma anche pittore della luce della Grazia; un titolo che vuole fissare icasticamente la “cifra” di un percorso creativo segnato da una sempre più profonda e drammatica ricerca della verità ultima delle cose.
Mostra originale perché espone la riproduzione a grandi dimensioni e in alta definizione di 31 capolavori del pittore lombardo, ma anche perché queste opere che ne raccontano il percorso creativo negli anni della svolta epocale – tra gli esordi romani e gli ultimi giorni napoletani, dal 1592 circa al 1610 – non sono disposte in un percorso non cronologico, bensì tematico, dentro cinque ideali stanze.
Il visitatore sarà dunque invitato ad immedesimarsi in ciascuna scena e diventarne partecipe, perché in essa si mostra e accade il dramma dell'esistenza: l'urlo, ossia la problematicità del reale in cui tutto per natura precipiterebbe tragicamente nel nulla se non irrompesse la luce della Grazia a chiamare, convocare e ultimamente salvare.

s.baldini

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