Vendemmia, dopo le analisi  Bassa Valle pronta a partire
Un momento dell’incontro nella sala assemblee della Cm di Morbegno

Vendemmia, dopo le analisi

Bassa Valle pronta a partire

Al via la vendemmia nel territorio della Bassa Valtellina. Le condizioni climatiche più recenti hanno infatti creato le condizioni per far sì che le operazioni di raccolta dell’uva possano cominciare: «La forte escursione termica che si è registrata negli ultimi giorni - fanno presente dalla fondazione Fojanini di Sondrio - ha favorito la maturazione tecnologica e fenolica delle uve e la vendemmia in Bassa Valtellina, almeno nei vigneti più precoci, è pronta a partire. Nella prima decade di ottobre si proseguirà nelle altre zone». L’indicazione è stata fornita da Nello Bongiolatti, tecnico della Fondazione Fojanini, ai viticoltori che hanno preso parte all’incontro organizzato nei giorni scorsi dalla Comunità montana di Morbegno nella sala assemblee della propria sede. L’incontro è stato la chiusura ideale del ciclo di seminari formativi promossi sin dalla primavera scorsa nelle diverse fasi dell’annata vitivinicola, a scandire le principali operazioni agronomiche, che hanno visto la partecipazione di un pubblico numeroso e interessato.

Sono stati una settantina i viticoltori presenti all’incontro dedicato alla fase della vendemmia, durante il quale sono stati presentati nel dettaglio i dati relativi alla maturità tecnologica delle uve nelle diverse zone del mandamento, divise per quota altimetrica e per vitigno. Le analisi effettuate presso il laboratorio della Fondazione Fojanini, insieme alla valutazione dei segnali relativi al colore, alla presenza di pruina e alla facilità di stacco dell’acino hanno fornito indicazioni sull’imminente vendemmia.

Ci sono elementi, secondo i tecnici della fondazione sondriese, che lasciano sperare in un’ottima annata per la viticoltura e che sono in particolare l’equilibrio tra gradazione zuccherina e acidità: «Le uve a bassa quota sono mature, quelle più in alto in leggero ritardo, mentre la carica produttiva è lievemente inferiore alla norma. I vini saranno strutturati e bilanciati, quindi adatti all’invecchiamento».

Ci sono, in sostanza, i segni per un 2017 di ulteriore crescita della viticoltura della Bassa Valtellina, in favore della quale è confermato il progetto di sostegno della Cm tra lezioni pratiche e incontri di approfondimento in collaborazione con la Fojanini, oltre che la vendita di barbatelle a prezzo agevolato. «Con le indicazioni e i suggerimenti dei tecnici della Fondazione Fojanini, i viticoltori sono preparati per affrontare la vendemmia scegliendo i tempi e le modalità migliori - sottolinea il presidente Christian Borromini -. Le aspettative sono buone e l’auspicio è che con questa vendemmia i vini della Bassa Valtellina continuino quella crescita in qualità riconosciuta da tecnici e consumatori».

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