Start up, la Valtellina fanalino di coda
In Lombardia sono attive 1350 imprese, il 21, 7% delle start up nazionali

Start up, la Valtellina fanalino di coda

La provincia di Sondrio è all’ultimo posto in Lombardia per il numero di nuove attività innovative. Le statistiche sono state elaborate da Bnp Paribas Cardif. Tra l’altro una di queste imprese opera a Milano.

Valtellina all’ultimo posto in Lombardia per numero di start-up innovative. Fin qui tutto sarebbe normale, considerate la popolazione della provincia di Sondrio e la tendenza a guardare al centro dell’innovazione. Ma sia la percentuale – lo 0,2% - sia il numero totale di questo tipo di imprese – soltanto tre – dicono che la situazione è tutt’altro che positiva. E come se non bastasse è in aggravata dal confronto con un Paese che cresce rapidamente.

In Italia il numero di start-up innovative continua a salire a ritmi sostenuti e ad oggi risultano iscritte, a livello nazionale, ben 6.235 imprese. Il 21,7%, pari a 1.350, risiedono in Lombardia, un dato in crescita del +20,3% rispetto a fine 2015 e che posiziona la regione al primo posto.

Si tratta di giovani imprese che nell’ultimo anno hanno impiegato prevalentemente fino a quattro addetti (76,2%), operano nei “servizi’ (78,2%) e hanno un valore della produzione che per il 62,8% non supera i 100mila euro. A livello di governance, l’11,6% delle start-up lombarde ha una compagine societaria a prevalenza femminile, mentre quelle coordinate prevalentemente dai giovani (under 35) rappresentano oltre un quinto (20,8%) del totale.

È quanto emerso dai dati reperibili sui siti ufficiali ed elaborati da Bnp Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, in occasione di Open-F@b Call4Ideas 2016, lche fino al 17 ottobre raccoglierà le idee innovative pensate per migliorare la customer experience nel mondo assicurativo.

Per quanto riguarda le province è Milano a registrare in assoluto il valore più alto non solo in ambito regionale, ma a livello nazionale, con 917 start-up innovative (pari al 67,9% del totale regionale), seguita da Brescia con 117 (8,7%) e Bergamo  con 97 (7,2%). Seguono, ma con valori più contenuti,  Monza e Brianza con 39 (2,9%), Pavia con 32 (2,4%),  Varese con 30 (2,2%), Como con 29 (2,1%), Cremona, Lecco e Mantova ognuna con 22 (1,6%). Il fanalino di coda è Sondrio con 3 (0,2%). Tra l’altro una di queste, particolarmente brillante, opera a Milano. «Le giovani imprese, in un momento di staticità dell’economia a livello generale, rappresentano una grande risorsa per dare nuovo impulso al mercato assicurativo e accelerarne il cambiamento - afferma Isabella Fumagalli, ad di Bnp Paribas Cardif -. Vogliamo incoraggiare le buone idee fornendo gli strumenti e mettendo a disposizione l’esperienza dei manager della nostra società per trasformare i progetti in business».

Come rilevato nelle scorse settimane dalla Camera di commercio di Sondrio, il numero delle start-up innovative è uno degli indici da cui si può desumere l’intensità del processo di innovazione. I vertici di via Piazzi non hanno dubbi: Sondrio ha un dato più basso rispetto al territorio regionale, ma non si può ridurre l’osservazione solo a questa dinamica. L’innovazione, secondo l’ente presieduto da Emanuele Bertolini, è un processo che può essere integrato in qualsiasi tipo di impresa, a prescindere dal settore e dalla forma giuridica. Come Camera di commercio si stanno ad esempio sviluppando attività a sostegno della digitalizzazione, fornendo servizi di assistenza e formativi.

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