Mastai punta alla Svizzera e raddoppia
I Mastai hanno creato quasi 40 posti di lavoro e un nuovo laboratorio a Prata Camportaccio (Foto by Foto Lisignoli)

Mastai punta alla Svizzera e raddoppia

Nuovi investimenti: la storica pasticceria, sosta obbligata a Chiavenna, apre un laboratorio a Tanno. «Abbiamo richieste per i nostri prodotti, soprattutto all’estero». Intanto i dipendenti sfiorano quota 40.

Portare nel cuore dell’Europa il lato dolce di Chiavenna. Ecco la nuova sfida della pasticceria Mastai, che punta su una crescita non soltanto numerica, ma anche e soprattutto nella varietà delle produzioni, grazie al supporto di circa 40 dipendenti. Un locale frequentato dai chiavennaschi, ma anche dai vip - dagli imprenditori diretti a Sankt Moritz ai principi del Medio Oriente passando per vari personaggi dello spettacolo e della moda – punta verso la Svizzera e la Germania con i prodotti da forno. La scommessa è stata lanciata e c’è già una buona notizia: l’occupazione continua a crescere e l’organico sta per sfiorare le quaranta unità. Negli anni della crisi, il numero di dipendenti è raddoppiato. L’ampliamento avrà sede in un laboratorio di Prata Camportaccio, dove al confine con il territorio comunale di Chiavenna saranno impiegati otto nuovi addetti.

«Nella storica pasticceria di via Consoli chiavennaschi continuerà la produzione di dolci freschi – spiegano i fratelli Luciano e Titta Mastai, che portano avanti l’attività iniziata nel 1981 insieme al padre Italo -. Nella nuova struttura di Tanno svilupperemo la produzione di torte, biscotti, plumcake, panettoni e cioccolateria. Con questa scelta vogliamo andare incontro alle richieste di un mercato in espansione, soprattutto per quanto riguarda l’export».

Al termine di una stagione estiva positiva, circa un terzo dei clienti è legato all’estero e circa la metà del fatturato è connesso al flusso turistico. «Chiavenna è una città molto apprezzata dai turisti dell’Europa centrale e naturalmente da quelli residenti nel cuore della Lombardia. Da anni diamo il massimo per intercettare il passaggio di persone che viaggiano sulle strade dello Spluga e del Maloja, creando delle opportunità per fare conoscere sempre di più la nostra città. Non ci stanchiamo di ripeterlo: il centro di Chiavenna, se fosse in Toscana, farebbe una bella figura. Ora noi vogliamo seguire i flussi di visitatori portando le specialità chiavennasche verso le regioni di provenienza di coloro che, quando passano dalla nostra valle, apprezzano i sapori locali».

Ci sarà una particolare attenzione a specifiche nicchie di mercato. «Dedicheremo un’area ai dolci “gluten free” e vegani. L’aumento della sensibilità verso questi aspetti è chiara, basti pensare alle innovazioni che consentono di osservare in diretta, nei negozi, gli ingredienti attraverso touch screen e altri strumenti».

Senza dimenticare gli eventi. Mastai, presente da oltre sei anni anche nel piazzale della stazione ferroviaria, è da tempo protagonista anche in occasione di manifestazioni di rilievo internazionale. Grandi firme della moda italiana, dal centro di Milano alle ville dell’Engadina, possono contare sull’abilità dei pasticceri chiavennaschi in occasione di ricevimenti e sfide sportive come i campionati mondiali di sci alpino (famosa la torta preparata per la sciatrice Nicole Schmidhofer).

«Da un lato, insomma, crediamo molto nella crescita aziendale. Dall’altro ci piace l’idea di essere ambasciatori del nostro territorio, con la vendita e il catering. Non solo con i nostri dolci, ma anche con le filiere che vengono utilizzate per la preparazione: il latte e il burro bio d’alpe e le erbe coltivate in valle sono solo alcuni esempi fra i vari possibili. Confidiamo di continuare a costruire sinergie con i produttori locali di materie prime».

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