L’Europa dice «sì»: il pizzocchero   è diventato Igp
Una teglia ricolma di pizzoccheri: nero su bianco è stata riconosciuta al nostro piatto l’Indicazione geografica protetta

L’Europa dice «sì»: il pizzocchero

è diventato Igp

Atteso annuncio: sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione l’assegnazione dell’Indicazione geografica protetta

Dopo due anni di attesa è arrivato il via libera da parte dell’Europa. Nero su bianco è stata riconosciuta ai pizzoccheri della Valtellina l’Indicazione geografica protetta. 

L’assegnazione dell’ambito marchio è verificabile sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea C 185 di ieri. «Sono felicissimo di questa notizia  - commenta dall’Olanda, dov’è impegnato in una fiera del settore, Fabio Moro, presidente del Comitato per la valorizzazione dei pizzoccheri della Valtellina -. Ora esprimo il mio più sentito ringraziamento a tutti coloro che in questi anni si sono spesi per questa causa, dalla Regione Lombardia al ministero e ovviamente l’Unione Europea, guidando il Comitato nel lungo e difficile percorso burocratico per l’ottenimento dell’Igp».

Adesso secondo l’imprenditore chiavennasco, amministratore delegato dello storico Pastificio di Chiavenna, inizia una sfida non meno impegnativa e significativa, ovvero la costituzione del Consorzio di tutela dei pizzoccheri di Valtellina. «Mi auguro che accoglierà tutti i produttori. Al Consorzio spetterà infatti il compito di aderire, ed esserne allo stesso tempo garante, a una filiera di qualità. Da domani, quindi, di nuovo tutti al lavoro».

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