Lecco: la Fiocchi   ha le munizioni per crescere

Lecco: la Fiocchi

ha le munizioni per crescere

L’impresa è arrivata alla quinta generazione, a Belledo occupa 652 dipendenti e fattura 130 milioni, sul palco per la festa per i 140 anni di attività con Vincenzo Boccia (presidente di Confindustria) e Valerio Staffelli

Un numero per raccontare la vitalità della Fiocchi munizioni nel giorno della festa del 140esimo compleanno? Non è 140, e neanche 1876 (anno di costituzione), troppo facile. Non è un numero cardinale. È un ordinale: quinta. Da Giulio a Leonardo Fiocchi, l’impresa di via santa Barbara è arrivata alla quinta generazione.

Un traguardo rimarcato anche da Vincenzo Boccia (presidente di Confindustria) venuto a Lecco per festeggiare la Fiocchi: «Sappiamo tutti - ha spiegato il leader degli industriali - quanto sia arduo il passaggio generazionale, figurarsi cosa significa essere arrivati alla quinta generazione con sempre la stessa passione e coraggio per le sfide».

A guidare questa impresa - che coniuga le radici lecchesi e la tradizione familiare con una presenza sui mercati globali - è lui, Stefano Fiocchi (quarta generazione), da dieci anni presidente ma soprattutto leader di una realtà che a Lecco occupa 652 persone, alle quali vanno aggiunti i 90 dipendenti che lavorano in Missouri (Stati Uniti), dove la Fiocchi produce dagli anni ’80. Ancora numeri per definire il perimetro aziendale: 130 milioni di fatturato realizzati da Lecco, con una quota export dell’80%, e 90 milioni (questa volta di dollari) dell’unità a stelle e strisce. Investimenti che in cinque anni hanno toccato i 20 milioni. Cifre di un’azienda in salute, che è cresciuta: nel 2014 il fatturato lecchese era di 106 milioni e i dipendenti erano 400, e che ora si è stabilizzata: nel passato (2015), in questo e nel prossimo esercizio le vendite oscillano attorno a quota 130 milioni. Per un ulteriore balzo produttivo, forse alla Fiocchi manca lo spazio fisico dove poter ampliare la produzione. E in quest’ottica, l’azienda di via Santa Barbara ha individuato a Lomagna un’area di 10mila metri quadrati (la ex Rdb) nella quale costruire un deposito delle cartucce finite, un reparto di caricamento cartucce e una sezione uffici. Ma tra bonifiche e autorizzazioni i tempi per l’operatività non sono immediati.

Stefano Fiocchi è il leader di questa multinazionale tascabile. Un leader che sa parlare il linguaggio dei dipendenti, come si è verificato durante la festa aziendale al Palataurus, durante la quale ha duettato con Valerio Staffelli. L’uomo dei tapiri è una presenza fissa nelle iniziative organizzate da Marzio Maccacaro (il direttore commerciale di Fiocchi munizioni).

Durante la festa al Palataurus, Cristina Galbusera (presidente di Confindustria Lecco) ha consegnato a Stefano Fiocchi una targa per celebrare i 140 anni di attività. E Vincenzo Boccia ha sottolineato l’impegno associativo della famiglia Fiocchi: «Piero (il padre di Stefano, ndr) ha fondato la verticale di Confindustria dei produttori di armi e munizioni, l'Anpam, di cui Stefano oggi è presidente». Mentre Luciano Rossi, senatore ma soprattutto presidente della Federazione di tiro a volo, ha ricordato le vittorie olimpiche degli azzurri che hanno potuto contare sulla tecnologia e la precisione delle munizioni Fiocchi. Sul palco sono saliti anche l’eurodeputata Renata Briano, il sindaco di Lecco Virginio Brivio e l’assessore alla viabilità Corrado Valsecchi. Dopo i saluti e le parole, la festa, tutta per i 652 dipendenti.

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