La Regione a Melavì : «Noi ci siamo, voi datevi da fare»
L’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava e il neo presidente di Melavì

La Regione a Melavì : «Noi ci siamo, voi datevi da fare»

L’assessore Fava a Ponte in Valtellina ha incontrato il nuovo vertice del Consorzio. «Garantiamo fondi per marketing e investimenti».

«Si apre una fase nuova per Melavì. Siamo qui semplicemente per ribadire che, come prima, anche adesso Regione Lombardia è presente e vorrebbe esserci anche di più, se fosse necessario, nel sostenere il comparto frutticolo». Sono le prime parole dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, che ieri ha trascorso la giornata in Valtellina.

A pochi giorni dal rinnovo del consiglio di amministrazione di Melavì e dall’elezione del presidente nella figura di Bruno Delle Coste, Fava è stato celere nell’incontrare il nuovo gruppo che reggerà le sorti della cooperativa valtellinese e il personale dipendente. «Oggi sono qui ad ascoltare - ha affermato all’ingresso della sede di Ponte in Valtellina -. Devo dire che, personalmente, mi fa piacere l’elezione di Delle Coste che conosco da alcuni anni. La mia presenza qui è per rinnovare la nostra vicinanza a Melavì. Senza entrare nelle merito delle scelte aziendali che sono di competenza delle imprese, una maggiore collaborazione nel sistema delle mele e dell’agricoltura di montagna credo possa essere positiva, visto che Regione Lombardia è intenzionata a dare il suo contributo per uno sviluppo reale ed effettivo».

Nell’autunno scorso, in occasione della Sagra della mela e dell’uva di Villa di Tirano, Fava aveva affermato che « il problema della mela valtellinese, al netto della difficoltà dal punto di vista operativo, è la mancanza della pubblicizzazione. La mela valtellinese è stata promossa poco e poco bene - le sue parole -. Noi abbiamo messo 7 milioni di euro sul Piano di sviluppo rurale. Il territorio dimostri di essere maturo e di sapere spendere questi fondi in modo adeguato».

A qualche mese da questa affermazione Fava ritorna sul tema del posizionamento sul mercato della mele: «La mela è un prodotto che si vende, ma bisogna vedere a quali condizioni? Non spetta a me dire come. Io posso soltanto comunicare che rendiamo disponibili strumenti su due versanti: per la promozione e investimenti sulle aziende e sugli impianti. Abbiamo appena dato vita a un piano di filiera integrato sulla misura n.16 del Piano di sviluppo rurale, cui questo consorzio inspiegabilmente non ha partecipato. Mi auguro che, se riapriremo i termini l’anno prossimo, ci sia un ripensamento da parte di Melavì. Si tratta di un’opportunità unica, con soldi a fondo perso, per modernizzare le aziende. Aziende che, per essere competitive, devono continuare a investire.

Dal canto suo Delle Coste ha dichiarato: «Faccio un appello tutti a valorizzare la mela di Valtellina che è bella e buona e ha bisogno di pubblicità. Non possiamo immaginare una Valtellina e una frutticoltura senza le mele».

Subito dopo la visita a Melavì, Fava - accompagnato dal direttore di Coldiretti Sondrio Andrea Repossini e da Christian Borromini per la Provincia - è andato alla fondazione Fojanini, dove si è svolto «un confronto sulle prospettive e necessità dell’agricoltura valtellinese - spiega il direttore, Graziano Murada -. Abbiamo parlato della ricerca che stiamo portando avanti e del nostro ruolo a fronte del cambiamento degli scenari locali e internazionali».

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